PALLAVOLO
Domanda A.: del 18/05/2012.
Buonasera, le scrivo per cercare una risposta ad una questione abbastanza "spinosa". Mia sorella, classe 1991, è tesserata presso la stessa società da quando ha iniziato a giocare. Ha partecipato a campionati di serie C e D, in prestito ad altre squadre. La società di cui fa parte partecipa a campionati di seconda divisione, che è l'unica squadra del paese. Ora il problema è questo: alcune squadre ( di serie D, C e B2) hanno contattato mia sorella poichè sarebbero interessate ad averla. Lei è interessata a cambiare, poichè la squadra di paese è ad un livello molto basso rispetto al suo. Il problema è che la società non vuole né prestarla, nè venderla perchè non vuole rinunciare alle qualità di mia sorella. C'è la possibilità di sciogliere il vincolo ed acquisire la proprietà del cartellino? (loro vorrebbero 10.000 euro, che noi, purtroppo, non abbiamo).Grazie

PALLAVOLO
Domanda G.F.: del 14/05/2012.
Buongiorno avvocato. Spesso si parla di scioglimento del vincolo sportivo per giusta causa per "incompatibilità ambientale": cosa si intende e quali circostanze di fatto possono essere ascritte a questa ipotesi? Consideri che lo scorso anno ho richiesto in maniera informale lo scioglimento senza avere avuto alcuna risposta alle numerose sollecitazioni, tranne che una raccomandata nella quale l'atleta veniva formalmente convocato alla ripresa degli allenamenti. Ho intenzione di riprovare questo anno dando avvio a tutte le formalità necessarie, considerando che ormai i nostri ragazzi sono alle corde con la società che li ha redarguiti informalmente e formalmente in varie occasioni, per aver disdetto gli allenamenti e per aver giocato e tifato per la società avversaria della quale io genitore faccio parte; società a cui i ragazzi sono legati per motivi affettivi. Dinanzi al tribunale sportivo si arriva solo per diniego della società a rilasciare il cartellino? E generalmente qual è la durata di questo "procedimento"? C'è bisogno di un rappresentante legale o posso rappresentare io mio figlio? Grazie per la sua cortesia G.F.

PALLAVOLO
Domanda F.T.: del 12/05/2012.
Buonasera, chiedo conferma della seguente situazione. 1) In ambito FIPAV come fa un CLUB ad autorizzare un proprio atleta a praticare la pallavolo con un altro sodalizio senza un regolare trasferimento (Nulla Osta a tempo indeterminato o determinato)? 2) Ovvero in termini assicurativi se l'atleta si infortuna, da portale web ed attraverso il sistema informatico della FIPAV il Club a cui appartiene il giocatore denuncia l'incidente. 3) Se l'atleta gioca per il Club a cui appartiene o per quello di prestito allora il tutto è stato effettuato tramite procedure telematiche e certificate FIPAV. 4) Ma se il CLUB autorizza con una scrittura privata il proprio tesserato, ad esempio, a fare allenamenti con altro CLUB come fanno a scattare le coperture assicurative? 5) L'assicurazione FIPAV interviene quando i tesserati di un CLUB fanno allenamenti ufficiali del CLUB e gare del CLUB a cui i tesserati appartengono, nonchè se il tesserato è stato trasferito ad altro CLUB con documento validato dalla FIPAV (Modulo L, L1, I). 6) Conseguentemente l'Autorizzazione rilasciata in forma privata da un Club affinchè un proprio tesserato si alleni in altro CLUB come fa ad avere un valore legale? Grazie della disponibilità

PALLAVOLO
Domanda G.G.: del 10/05/2012.
Buonasera Avvocato e scusi se per l'ennesima volta la disturbo. Mia figlia non ha più giocato nessuna delle partite. Quando la società mi ha chiesto di consegnare le maglie, di conseguenza ho chiesto al Presidente di firmare un foglio per ricevuta dell'avvenuta consegna. Subito dopo mia figlia è stata convocata alla partita. Sono ancora in attesa che la società rilasci alla ragazza l'autorizzazione per provare con un'altra squadra. Non so cosa fare; finita la stagione sportiva, lei può andare a provare in altra società senza autorizzazione? La ringrazio

TENNIS
Domanda di un Consulente del Lavoro: del 07/05/2012.
Un consulente del lavoro chiede se il contratto di collaborazione sportiva dilettantistica tra una associazione affiliata alla Federazione Italiana Tennis e un giocatore vincolato a detta associazione, sia soggetto alla comunicazione al centro per l'impiego. Il professionista propenderebbe per la soluzione positiva richiamando, all'uopo, l'interpello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 22/2010.

PALLAVOLO
Domanda F.G.: del 03/05/2012.
Molte delle questioni che vi vengono proposte riguardano la vergognosa e incostituzionale del vincolo che frustra la libertà dei nostri ragazzi; vincolo che spesso viene abusato per compiere vendette trasversali nei confronti di noi genitori. Ma vi chiedo se è possibile chiedere, e quante probabilità di successo vi siano, se denunciamo il danno all'esistenza libera e serena di un adolescente ormai costretto a subire non solo di dover rimanere nella società ma anche costretto al ricatto delle sanzioni nel caso abbia voglia di giocare anche una partita amichevole con gli atleti della società nella quale vorrebbe trasferirsi. Il fatto poi che durante una visita medica presso una struttura privata si sia anche proceduto all'esame delle urine senza il previo consenso di chi esercita la potestà genitoriale del minore, non le sembra che sia possibile oggetto di denuncia?

PALLAVOLO
Domanda V.P.: del 27/04/2012.
Nel calcio un giocatore dilettante se non viene pagato dalla propria società, può rimettersi, attraverso ricorso,al giudizio della Commissione Accordi economici, organo giudiziario a cui sono devolute le relative controversie economiche. Nella pallavolo esiste un organo analogo? La mia ragazza gioca in B2 e non ha ricevuto il pagamento delle ultime due mensilità. Devo fare un decreto ingiuntivo visto che ho una scrittura privata comprovante l'esistenza del credito vantato o devo adire un altro organo specifico ( analogo cioè alla commissione accordi economici nel calcio) facendo ricorso? Naturalmente prima di avviare la causa, manderei una raccomandata A/R al fine della messa in mora della società. Vi chiedo inoltre, visto che ancora mancano due partite al termine del campionato, se devo attendere la fine dello stesso, o posso già avviare la procedura. Grazie in anticipo per l'attenzione mostrata, Cordiali Saluti,V.P.

PALLAVOLO
Domanda P.A.: del 27/04/2012.
Ho due atlete che nell'anno agonistico 2011/2012 compiranno 30 anni. Sono svincolabili d'ufficio?

PALLAVOLO
Domanda A.A.: del 24/04/2012.
Salve, sono un dirigente di una società di Pallavolo militante in Serie C femminile. Vorrei conoscere il valore dell'indennizzo riguardante una ragazza del 1997 con il seguente curriculum sportivo, premesso che la società richiedente partecipa ad un campionato di Serie B1 e le ragazze sono selezionate in tutta Italia con lo scopo di vincere i titoli nazionali giovanili: 2008-09 Under 13 Final Four Provinciali 2008-09 CQP Centro Qualificazione Provinciale - Vincitrice Trofeo delle Provincie 2009-10 Under 13 ottavi della fase Provinciale 2009-10 Under 14 quarti della fase Regionale e della fase Provinciale 2009-10 Under 16 quarti della fase Regionale 2009-10 CQP Centro Qualificazione Provinciale - Vincitrice Trofeo delle Province 2009-10 CQR Centro Qualificazione Regionale 2010-11 Under 14 Campionessa Provinciale e Regionale - 5^ alle Finali Nazionali (in prestito alla società richiedente) 2010-11 Under 16 semifinali della fase Regionale 2010-11 Serie C 2010-11 CQR Centro Qualificazione Regionale - Vincitrice trofeo delle Regioni 2011-12 Under 16 Campionessa Regionale - Tra le favorite per il titolo nazionale (in prestito alla società richiedente) 2011-12 Serie C cordiali saluti

PALLAVOLO
Domanda G.G.: del 24/04/2012.
Buongiorno sono un genitore di un'atleta che gioca nella società... le pongo alcune domande....mia figlia ha deciso di terminare la stagione sportiva presso questa società. è nata nel '94, quindi, è vincolata. Le chiedo quale può essere la procedura adatta mia figlia deve attuare per non incorrere in situazioni spiacevoli. E' la società attuale che le rilascia un nulla osta per poter andare a provare in altra società? O, viceversa, come mi sono sentita dire dal dirigente? Ma, se la società dove mia figlia vuole provare,neanche la conosce? Con che criterio fa richiesta di allenamento? Mi aiuti...non so come comportarmi. In merito a questa scelta,(di cambiare società), l'allenatore attuale,può non farla allenare perchè deve provare la squadra in previsione della prossima stagione?? Grazie

PALLAVOLO
Domanda Edoardo: del 25/03/2012.
Mio figlio gioca nella società sportiva ... avrei bisogno di avere informazioni sulla copertura assicurativa della società in quanto durante una partita di campionato si è infortunato e nessuno dei dirigenti mi sa dare risposte in merito. La cosa certa dicono che la società ha una copertura assicurativa con Groupama convenzionata con la federazione. In attesa di una risposta saluto

PALLAVOLO
Domanda C.P.: del 25/03/2012.
Salve, sono il papà di una ragazza del '94 e tesserata da 7 anni in una squadra (Y)di volley e vuole essere svincolata. 1. La ragazza da 2 anni è in prestito ad un altra società (Z)di pari categoria e nel frattempo la società (Y) ha preso in prestito un altra giocatrice nello stesso ruolo e della stessa età; 2. a quale delle due società spetta l'obbligo della visita medica; 3. da quando gioca siamo stati obbligati a pagare la quota " da socio " o " adesione alla stagione sportiva " rigorosamente senza nessuna ricevuta del pagamento Ora vorrei sapere se con queste motivazioni ci sono i presupposti per lo " svincolo per giusta causa" In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio Saluti C.P.

PALLAVOLO
Domanda A.C.: del 25/03/2012.
Buongiorno, la nostra società partecipa al campionato di serie C maschile (Pallavolo - FIPAV - Lombardia). La circolare di indizione del campionato prevede l'obbligo di partecipare ad un campionato giovanile con almeno una squadra, altrimenti si incorre in un provvedimento disciplinare (multa). Poiché al momento della iscrizione al campionato di serie C anno 2011/12, fatta a luglio 2011, non eravamo in grado di assolvere all'obbligo di cui sopra abbiamo inviato una lettera al Comitato Regionale chiedendo una deroga specificando che oltre alla serie C avremmo iscritto anche le seguenti squadre: under 13 misto (punto di partenza per la formazione di una squadra U14 maschile per il 2012/2013); 1' divisione (in questa squadra c'è un gruppo di atleti under 18) Alla lettera non abbiamo mai avuto nessuna risposta se non nello stesso giorno in cui è stato pubblicato il provvedimento disciplinare: 16 febbraio 2012 (dopo oltre sette mesi). Non avere risposto alla nostra lettera ci ha impedito di trovare eventuali soluzioni alternative. Il Comitato Regionale dice che non abbiamo sollecitato una risposta e ciò non è vero come dalla seguente cronologia: 25 luglio 2011 inviato lettera di richiesta deroga; 16 ottobre 2011 – sollecito verbale al Responsabile Comitato Gare che rispondeva di stare tranquilli sull'esito della richiesta; 13 dicembre 2011 – inviato mail con allegato lettera del 25 luglio 2011 e ricordato il colloquio del 16 ottobre 2011. 12 gennaio 2012 – inviato mail con tutta la cronologia sollecitando ancora una risposta. In conclusione: si può ravvisare nel comportamento del Comitato Regionale una fattispecie di "silenzio / assenso" ? E cioè non avendo risposto aderiva alla nostra richiesta? Ringraziamo per un Vostro parere e porgiamo cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda M.I.: del 25/03/2012.
In riferimento all'infortunio dell'atleta Benedetti Alessio società sportiva G.S.VV.F. C. TOMEI Livorno, vorrei sapere i dettagli di copertura assicurativa in quanto i dirigenti non sono in grado di dare risposte certe. Visto l'infortunio e le spese già sostenute e le continue terapie riabilitative che dovrà sostenere con l'aumentare dei costi in itinere da parte dell'atleta in questione. Gradirei capire meglio quali sono le coperture che prevede la polizza per l'atleta. In attesa di una risposta con l'occasione saluto

PALLAVOLO
Domanda RVS: del 17/02/2012.
Buongiorno, dalla consultazione del vs. sito ho appreso che il ricorso per lo scioglimento del vincolo per giusta causa per un atleta del 1995 che non è stato sottoposto a visita medica, per questa stagione è scaduto e si potrà fare solo a partire dal 1 Luglio 2012. A tal proposito vorrei chiedere le seguenti precisazioni : 1) A chi bisogna inoltrare il ricorso? 2) Esiste una formula di ricorso già predefinita? 3) Lo scioglimento del vincolo è automatico o si deve attendere il pronunciamento di qualche ente? 4) Per lo scioglimento del vincolo la società vincolante può chiedere un indennizzo economico ? Grazie tante.

PALLAVOLO
Domanda AD87: del 16/02/2012.
Salve, sono una ragazza di 24 anni e gioco a pallavolo da quando avevo 8 anni. Ho sempre giocato nella stessa società, disputando campionati di prima divisione,serie c e d e due presenze in b2 quando avevo 16 anni. Ad inizio stagione 2011/2012 del campionato di serie c ho deciso dopo la prima di coppa Campania, di volere interrompere la stagione con la mia società storica, poichè il mio allenatore decise di avere una rosa di ben 16 atlete, poichè già l'anno precedente sempre in serie c ho giocato pochissimo e perchè per motivi personali dovevo recarmi a Torino una volta al mese (è bene precisare che mi sono assentata solo in 4 partite), quest'anno ho deciso di partecipare con un 'altra società al campionato di serie d e, a tal fine, mi è stato concesso il prestito. Sapevo che all'età di 24 anni c'è lo svincolo automatico, è vero? Se si, come posso fare, e quali possono essere i giusti motivi per far si che la FIPAV mi conceda lo svincolo dal mia società, ovviamente a titolo gratuito.. Grazie in anticipo e complimenti per i sito molto utile per atleti come noi, per niente tutelati dalla fipav e società. A. D.

PALLAVOLO
Domanda nnn hhhh: del 16/02/2012.
Buona sera, vorrei chiedere come fare a svincolare mia figlia nata nell'anno 2000 e tesserata con una squadra di Volley di ..., che nega lo svincolo. Premetto che la ragazzina non ha mai partecipato a nessuna gara di campionato e vorrebbe, per contrasti avuti, cambiare squadra. La Moglie del Presidente della squadra con la quale mia figlia è tesserata ha posto come clausola per lo svincolo della ragazza, la consegna della maglietta e il saluto alla squadra, cosa che è stata fatta, testimoni presenti. Chiedo la cortesia di sapere se c'è un modo per svincolare e far giocare mia figlia in un'altra squadra. Ringraziando, porgo sentiti saluti.

PALLAVOLO
Domanda GZZ: del 16/02/2012.
Salve, sono il papà di due ragazzine di ... anni che giocano in una società di pallavolo di...- Quest'anno, dopo aver disputato qualche partita con questa società sono nate delle incongruenze e delle difficoltà di comunicazione con gli allenatori, solo perche ho ripetutivamente richiesto, di far fare le visite medico sportive alle mie figlie, cosa che e' stata sempre negata. Ho, pertanto, deciso di non mandargliele più, temendo per la loro salute. Considerato che si sono rifiutati i dirigenti di far fare le visite e, considerato, che noi genitori non abbiamo mai firmato alcun tesseramento in quanto trattasi di minorenni, posso al 1 luglio 2012 chiedere il nulla osta?

PALLAVOLO
Domanda Gigo85: del 13/02/2012.
Salve, volevo un chiarimento su una situazione che riguarda la società di cui faccio parte. C'è una ragazza che quest'anno ha iniziato a giocare in serie C (5 convocazioni, e qualche sprazzo di partita). Ora per motivi personali non può più far è arte di quella squadra, e vorrebbe essere integrata nella nostra che disputa un campionato di prima divisione. C'è qualche modo per far ciò (prestito, trasferimento ecc ecc)...?? Il fatto che sia minorenne può in qualche modo agevolarla (mi parlavano di qualche possibilità a riguardo). In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio Saluti

PALLAVOLO
Domanda Sofgiu:: del 13/02/2012.
Salve, avrei necessità di un chiarimento a riguardo di mia figlia, Anno 1995 che gioca a pallavolo. Quest'anno dalla Società di appartenenza "A" (che per l'anno 2011-2012 non disputa campionati di U18 e di Categoria) è stata data in prestito alla Società "B" di un'altra Provincia dove disputa il Campionato Provinciale Giovanile U18. Per problemi di trasporto è stato deciso di interrompere gli allenamenti e le partite con la società "B". Domanda: Può giocare in un campionato Provinciale di Categoria(nella provincia della società "A") o in un Campionato Regionale di Serie con un'altra Società "C"? Grazie e cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda C.M.: del 13/02/2012.
Ho 19 anni e da 10 gioco a pallavolo. Quest'anno in accordo con la mia società mi sono resa disponibile a partecipare a un campionato (di serie C)presso altra società (in prestito) per fare nuove esperienze, nonostante avessi il mio posto nella squadra della mia vecchia società. Naturalmente prima di accettare ho preso contatti con la nuova società al fine di capire la gestione della squadra, la serietà, la disponibilità e l'attenzione nei confronti delle atlete in vista di crescita. Il presidente della nuova società (alla presenza di alcuni dirigenti e dei miei genitori) mi ha allettato proponendomi la partecipazione a un campionato di serie C con l'obiettivo di raggiungere la fase dei play off (naturalmente solo verbalmente, con sorrisi, strette di mano, ecc...) In realtà mi sono trovata con un gruppo di ragazze che presenziano a loro discrezione agli allenamenti (generalmente presenti in 7), ci si allena con under 14, la palestra è spesso senza riscaldamento, ho scoperto che il palleggiatore titolare fin dallo scorso mese di maggio aveva comunicato alla società le frequenti assenze e di prendere provvedimenti in tal senso. La Società era stata ben informata delle problematiche relative alle atlete, nonostante ciò mi ha nascosto ogni cosa, anzi mi ha totalmente ingannato. Ora vi chiedo cosa posso fare, la mia società mi riferisce che non posso - fino alla scadenza del prestito - ritornare alla stessa, si tratta perciò di perdere un anno di allenamenti, crescita, stimoli, tempo e in più soldi per gli spostamenti. E' veramente triste che non ci sia attenzione in tal senso, contratti ben chiari fra le parti...sembrerebbe invece che solo le Società possano decidere della tua vita con regolamenti da loro applicati senza trasparenza nei tuoi confronti (tanto non si può far niente, non ci sono controlli!!!!); tu devi subire e...... in più nessuno si preoccupa di attivare una qualsiasi forma di verifica nei confronti dell'attività e della gestione che tali società mettono in atto. Cortesemente come si possono risolvere i citati disagi? In attesa, cordialmente saluto.

PALLAVOLO
Domanda G.R.: del 13/02/2012.
Buongiorno, sono il papà di una ragazza di 16 anni e mezzo, che pratica la pallavolo da circa 3 anni. Dopo aver frequentato le palestre della ...(e noi genitori aver firmato un foglio fotocopiato nel quale viene in qualche modo richiamato il regolamento FIPAV, al tempo a noi assolutamente sconosciuto, dove doveva essere indicata la natura e la durata del vincolo sportivo), militando nelle formazioni U14 Promozionale, U16 Elite e chiamata un paio di volte in panchina nell'U18 Elite. A settembre dell'anno successivo (2010) abbiamo informato il Manager/allenatore del sodalizio sportivo che per ragioni di organizzazione familiare, di traffico e per motivi di studio, Alice non avrebbe potuto militare ancora nella ...ma ci saremmo dovuti spostare in una squadra di Pomezia. Più vicina a casa nostra ma soprattutto zona nella quale potevamo conciliare i nostri impegni con quelli di nostra figlia. Facendola breve, i termini per "prestare" mia figlia (non sapevo nemmeno di non essere libero di portare mia figlia in altre squadre visto che pago una retta annuale!!!) non potevano essere accettati dalla squadra di pomezia e neanche da noi genitori (non possiamo permetterci di pagare una sorta di indennizzo alla All Volley eppoi a che titolo avremmo, noi genitori, sborsato qualunque cifra). Quindi iniziammo l'iter per lo scioglimento del vincolo per giusta causa previsto dall'ufficio tesseramento della FIPAV seguendolo alla lettera. La prima raccomandata alla...raggiunse il destinatario ed ottenemmo la ricevuta di ritorno firmata, ma la successiva raccomandata, quella che metteva in mora il sodalizio, ritornò con la dicitura di "destinatario sconosciuto". Data l'assurdità della cosa, facemmo denuncia alle Poste Italiane evidenziando la contraddizione. Ben due ispettori delle Poste Italiane in due momenti diversi relazionarono che all'indirizzo della ...(depositato in FIPAV) non risultava alcun destinatario con tale dicitura. Con un veloce sopralluogo da parte nostra, potemmo constatare che dell'etichetta del sodalizio sportivo era stata rimossa e che al suo posto erano rimaste le strisce adesive colorate dei colori societari. A nulla valsero le nostre ragioni presentate alla CTA presso la FIPAV. Fummo "invitati" a inviare un FAX Certificato alla ...il giorno dopo e la riunione posticipata di una settimana. Il giorno dopo alle 08:15, dopo mille difficoltà (poiché neanche alla posta centrale di viale ... erano a conoscenza del servizio di FAX Certificato) e dopo l'esborso di ulteriori 16 euro, riuscimmo ad "informare" la ...per mezzo di questo servizio. Tutto tacque fino alla sera prima dell'incontro stabilito dalla CTA, quando ricevemmo una telefonata a casa, raccolta da mia figlia, con la quale venivamo informati che la riunione con la CTA era stata posticipata a dopo le vacanze natalizie per dare tempo e modo alla ...di preparare la difesa. Trovai assurdo che la riunione indetta con circolare protocollata e firmata venisse annullata e posticipata per telefono, che per quanto ne potevo sapere, poteva essere chiunque e darmi una informazione falsa per impedirmi di essere presente il giorno dopo alla riunione. Dopo altre decine di telefonate e svariate decine e decine di minuti passati al telefono, quasi per caso riuscimmo a parlare con il responsabile dell'ufficio tesseramento, il quale sembrava sorpreso egli stesso della modalità con la quale eravamo stati informati. Comunque, dopo aver contattato la segreteria della CTA, mi confermò la posticipazione. Quando finalmente potemmo essere tutti correttamente di fronte alla CTA, a nulla (assolutamente a nulla) valsero le nostre motivazioni infischiandosene che l'alternativa era quella di far smettere una quindicenne di giocare a pallavolo e la CTA dichiarò illegittima la nostra richiesta. Con un amaro sentimento di rabbia e frustrazione, pensammo che la CTA poteva aver calpestato qualche diritto di nostra figlia. Quindi questa volta ci procurammo un legale per poi ricorrere alla CAF. Quest'ultima invece di verificare il corretto o scorretto comportamento della CTA, si concentrò soprattutto affinché trovassimo un accordo con la... Purtroppo l'arroganza e l'atteggiamento del suo General Manager, che rasentò la tragedia (mia moglie stava per passare alle vie di fatto in risposta agli insulti dell'allenatore, tanto che fummo poi ascoltati singolarmente in stanze separate), non permise alcun compromesso. Infine tutti accettammo il "suggerimento" del Presidente della CAF di lasciare mia figlia in prestito per tre anni al VCPomezia pur mantenendo il vincolo con la ... Accettammo più per sfinimento che per soddisfazione anche su suggerimento del nostro legale. Oggi però non sono molto convinto di aver fatto bene, anche perché tutto il primo anno è andato perduto poiché la sentenza fu emessa a fine marzo 2011. Ad oggi mia figlia, pur essendo un'ottima atleta, viene messa in secondo piano poiché tutti sanno che dopo il prestito dovrà andar via dal V.C.Pomezia, lasciando anche le proprie amicizie ma mai e poi mai ha intenzione di tornare alla ...fintanto che ci sarà quell'allenatore/manager. Leggo in alcuni testi (Avv. Paolo Moro) che il vincolo sportivo è contro alcuni articoli del codice civile, dei diritti del fanciullo ed addirittura di articoli della Costituzione. Ma se è così mi chiedo perché mai non si procede contro la FIPAV, il CONI o chicchessia per far si che la legge venga ripristinata anche con una cosiddetta "Class Action" o come si chiama in italiano. Eppoi la FIPAV non è una pubblica amministrazione o da assimilarsi come tale che opera in regime di monopolio poiché di fatto non vi sono alternative di altrettanta levatura anche internazionale ma solo a livello amatoriale (AICS e UISP)?? Mi scuso se nella foga di descrivere l'accaduto, sono stato poco chiaro ma spero sufficientemente intellegibile da far comprendere la situazione e comunque vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare alle mie parole e porgo cordiali saluti. G.R.

PALLAVOLO
Domanda G.: del 13/02/2012.
Salve, sono un ragazzo di 28 anni. La mia situazione è questa: siccome tra qualche mese mi trasferirò all'estero definitivamente (Belgio), ho già trovato una squadra di pallavolo nella quale vorrei giocare. Il fatto è che la federazione italiana richiede più di mille euro per una sorta di prestito con durata annuale, quindi all'inizio di ogni stagione sportiva successiva la quota andrebbe ripagata ogni volta. Io ho provato a spiegare che non sono un professionista e che non vado all'estero per campare di pallavolo ma per una scelta di vita privata, e tra l'altro la squadra che mi ospita milita nella categoria più bassa della federazione fiamminga. Per di più dall'ufficio trasferimenti hanno aggiunto che nel momento in cui dovessi acquistare la cittadinanza belga, dovrò pagare 3500 euro per il passaggio definitivo alla federazione belga. Ora, quello che vorrei sapere è: se per un anno non rinnovo il mio tesserino alla Fipav, quindi non prendo parte a nessun campionato, al trascorrere di tale anno sportivo risulto ancora eleggibile in federazione oppure posso ritenermi come chi non è mai stato tesserato? Teoricamente tutto ciò mi permetterebbe di effettuare un tesseramento ex-novo nella federazione belga, esentandomi dal pesante pagamento alla federazione italiana? Spero di essere stato il più chiaro possibile, un cordiale saluto. G.

PALLAVOLO
Domanda di V.V.: del 13/02/2012.
Salve,leggendo questa pagina ASSICURAZIONI-Convenzioni Rimborsi Spese Limitate capisco perchè ina assitalia mi ha risposto che il mio infortunio non è indennizzabile. In realtà io ho denunciato il mio sinistro a novembre 2009, con spese fisioterapiche e visite mediche sostenute prima del 1/7/2010. Dopo 2 anni (novembre 2011) ho mandato tutta la documentazione per la liquidazione. Posso quindi invocare che si applichino le regole della precedente copertura

PALLAVOLO
Domanda di G.R.: del 13/02/2012.
Egr. Avvocato Sono il presidente di un associazione sportiva dilettantistica ... che milita da anni in serie... e che dal...ha tesserati nelle proprie file due atleti classe ...- Da quest'anno ho seri problemi con gli stessi giocatori poiché reputano il tecnico, incompetente. I medesimi qualche giorno fa hanno cercato di ammutinare l'intera squadra senza alcun successo e da me sono stati attualmente allontanati verbalmente dalla palestra ed ancora oggi non ho preso alcuna decisione in merito al loro futuro so soltanto che mi si presentano in palestra dicendo che dato che non li faccio allenare e non sono da me retribuiti devo dare loro il cartellino. Io pensavo di comminare loro un provvedimento disciplinare di sospensione temporanea e non concedere loro lo svincolo del cartellino se non dietro indennizzo. Per onor del vero gli atleti non hanno mai pagato un centesimo per svolgere tale attività. Pensa che stia facendo la cosa giusta? Se no come mi dovrei comportare?

PALLAVOLO
Domanda di A.M.: del 13/02/2012.
Buongiorno egregio Avv. vorrei delle informazioni riguardanti mia figlia di 16 anni che gioca a pallavolo. Quest'anno ha disputato l'under 16 e, durante il campionato, è stata convocata dalla società di appartenenza in prima divisione; fin qua nessun problema. I miei dubbi sono arrivati quando la società ha iscritto la medesima squadra a partecipare al campionato di under 16 e seconda divisione, costringendo mia figlia a fare il riconoscimento con il suo numero di maglia ma poi giocando la partita con il numero di un altra atleta. L'unica spiegazione che mi sono sentito dire è che mia figlia in quanto ha disputato alcune partite di prima divisione non può scendere in campo con la propria squadra. La mia perplessità resta questa, oltre hai brogli che sono sicuro che l'allenatore sta commettendo, la mia domanda è: cosa rischia mia figlia come atleta se persiste questa situazione, nel caso un arbitro ho una squadra avversaria faccia ricorso? Sicuro di una sua risposta le invio i miei distinti saluti. A.M.

PALLAVOLO
Domanda S.G.: del 29/12/2011.
Salve, ho la figlia che gioca a pallavolo. Anno 1998. Quest'anno la società ci ha fatto firmare un foglio con su scritto che l'atleta sarà legata ad essa per 10 anni. Il problema è che la bimba non gioca mai e quasi mai viene convocata. Al momento su 7 partite è stata convocata 3 volte e di queste tre, solo in un'occasione è scesa in campo (5'). Vorremmo cambiare società, la bimba inoltre è sfiduciata e paventa l'ipotesi di lasciare lo sport. Il cartellino è davvero vincolante per 10 anni? E' possibile invalidare quest'ultimo dal momento che al momento della firma, la bimba non aveva ancora compiuto 14 anni (li compie il 27 gennaio prossimo)? E' possibile, (qualora la società chiedesse del denaro per svincolarla) avvalersi dello "scioglimento per giusta causa" visto il suo inutilizzo in partita? Grazie e cordiali saluti, S.G.

PALLAVOLO
Domanda A.F.: del 12/12/2011.
Buongiorno, sono il papà di una ragazza di 15 anni che gioca da 4 anni con la locale società di .... Quest'anno partecipa al campionato di terza divisione senior. Già dallo scorso anno l'allenatore effettuava allenamenti mirati solo per le titolari tralasciando il resto della squadra e conseguentemente parte delle ragazze non giocavano poco o mai. Quest'anno l'allenatore ha comunicato a mia figlia di essere la 13 giocatrice che potrà giocare solo se altri avranno dei problemi. Mia figlia è sempre rimasta ai margini della squadra anche dalle compagne. C'è la possibilità ora di andare a giocare in un campionato minore, Under 16, con la squadra dov'è cresciuta nel mini volley che ha richiesto il prestito. La squadra attuale dapprima non voleva effettuare nessun prestito ed ora chiede € 300 per il solo prestito e ulteriori soldi a fine campionato in caso di svincolo. C'è una normativa chiara e precisa che determini il livello di indennizzo in caso di prestito e/o cessione? Abbiamo offerto di pagare la quota residua relativa alla stagione in corso (€ 210) per il passaggio. Altre società della zona fanno prestiti a parametro 0. E se mia figlia si fermasse un anno senza giocare la società per lo svincolo può pretendere comunque dei soldi? Mi sembra che in questo ambito (definizione degli indennizzi) ci sia molta tutela alle società e poca alle atlete, non professioniste, che vogliono solo praticare sport. La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta e saluto.

PALLAVOLO
Domanda S95: del 12/12/2011.
Salve, io sono una ragazza di 16 anni; gioco da 6 anni nella stessa società. Ora vorrei cambiare squadra perchè non mi trovo più bene. mi è stato cambiato ruolo e non mi sto allenando come vorrei. Cosa devo fare per cambiare società subito? Grazie in anticipo, cordiali saluti

PALLAVOLO
Domanda P.: del 28/11/2011.
Salve, sono la mamma di due giocatrici di pallavolo di 1° divisione che vorrebbero sapere se possono andare ad aiutare una nostra conoscente che da quest'anno ha creato una nuova società di ragazzine under 15, senza aver problemi con la propria società di appartenenza che, sembra, qualsiasi cosa le ragazze facciano abbiano sempre paura che possano scappare. distinti saluti P.

PALLAVOLO
Domanda C.G.: del 24/11/2011.
Gentile avvocato innanzitutto devo complimentarmi per il sito, poi ho un quesito da porre. Sono il padre di un ragazzo del 1990 che ha giocato in prestito il campionato di B1 2010-11 con una società che non ha liquidato gli ultimi due rimborsi spesa dell'anno cosi come pattuito. Vorrei sapere quali azioni si possono intraprendere per avere il rimborso. Gradirei inoltre conoscere con quali modalità la FIPAV garantisce i tesserati e quali provvedimenti adotta rispetto alle società inadempienti. Cordiali saluti. Grazie

PALLACANESTRO
Domanda G.L.: del 18/11/2011.
Buongiorno, mi riferisco alla risposta data dall' Avv. Danilo Biancolilla al signor A.C. riguardo la possibilità di dare "Asilo sportivo" ad un giovane atleta che non ha più possibilità di proseguire la propria passione, intesa come attività sportiva non agonistica, con una diversa società rispetto a quella per la quale è tesserato (VINCOLATO). Conosco il caso e vorrei un vostro parere alla luce di alcune precisazioni che mi permetto di sottoporvi. E' certo che l'articolo 2 del Codice di Comportamento Sportivo dispone l'obbligo di lealtà in capo ad ogni tesserato; è vero inoltre che tale principio è espresso in modo talmente vago da generare una interpretazione oltremodo ampia ed omnicomprensiva! A fronte di ciò l'unico articolo riguardo la fattispecie che si può reperire nei vari regolamenti F.I.P. è il seguente : • Regolamento esecutivo tesseramento: articolo, 1 comma 3 - articolo 2, commi da 1 a 6 - articolo 7, commi 1 e 2 Art. 1 Tesseramento federale (del. n.465 C.F. 11/06/2011) [1] Chiunque intenda svolgere attività sportiva nella pallacanestro deve tesserarsi per una Società affiliata alla FIP. [2] Con la firma della richiesta di tesseramento, l?atleta si vincola nei confronti della Società richiedente e della FIP accettando con tale atto le norme statutarie e regolamentari della FIP e le disposizioni da questa emanate. [3] L'atleta può partecipare a gare soltanto per la Società per la quale è tesserato e per i Campionati consentiti alla categoria di appartenenza. [4] L'atleta non tesserato o comunque non in regola con le norme Federali, non può disputare gare disciplinate a qualsiasi titolo dalla FIP. [5] Il tesseramento e la partecipazione alle gare, avvengono a rischio e pericolo della Società e dell'atleta interessato, unici responsabili del possesso dei necessari requisiti. [6] Il rigetto del tesseramento da parte del competente ufficio federale comporta l'impossibilità di ripresentare la richiesta nel corso della medesima stagione sportiva anche per diversa Società. Il comma 3 cita una specifica una situazione e così facendo, a mio modesto parere di "Avvocato della Domenica", esclude altre eventualità di illecito riguardanti attività non agonistiche. Ritengo infatti che debba essere salvaguardato ed incentivato sia l'aspetto ludico sia l'aspetto educativo dello sport, a prescindere dall'aspetto agonistico che giustamente deve sottostare a precise norme, pena l'anarchia. Tra l'altro il ragazzo sia nella prima società che nella seconda, per seguire le lezioni, versava e versa una quota mensile alla stessa stregua di chi si reca a nuoto, a fare body bilding. a scuola di ballo, ecc., senza che questo abbia attinenza alcuna con la eventuale attività agonistica. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. G.L.

PALLAVOLO
Domanda M.C.: del 18/11/2011.
Mia figlia di 15 anni ha giocato per due anni con la stessa squadra di pallavolo che ora è in seconda divisione. Quest'anno, prima che iniziasse il campionato e senza aver fatto ancora la visita medica,ha deciso di cambiare squadra ma il suo allenatore non la vuole svincolare. Mia figlia ha giocato nel campionato 2010/2011 senza aver fatto la visita media (il certificato risale a dicembre 2009) e l'allenatore non vuole mostrare il foglio di tesseramento (che io so di non aver firmato) dicendo che l'hanno a roma in federazione. La società ha chiesto 10.000 euro per lasciare libera mia figlia:possibile????? Cosa posso fare per assecondare la scelta di mia figlia?

PALLAVOLO
Domanda M.M.: del 16/11/2011.
Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito! Cerco anche io di trovare risposta ad un quesito. Ho dei dubbi circa il trattamento fiscale dei compensi percepiti da giocatori di pallavolo. Se ho ben capito la FIPAV non prevede una definizione di sportivo professionista. Mi chiedo però fino a che punto si possa utilizzare sia per la società che per il giocatore (o allenatore, preparatore atletico ecc.) la normativa fiscale di favore per i dilettanti (con detassazione fino a 7.500....). Anche dal punto di vista della società sportiva, che può ottenere il titolo di "dilettantistica" anche se milita in serie A, non si corrono rischi a non operare le ritenute per prestazioni di fatto professionali? come ci si può orientare? grazie mille. M.M.

PALLACANESTRO
Domanda A.C.: del 13/11/2011.
Buongiorno, vi scrivo da (omissis) per capire se ci sono responsabilità sul fatto che un ragazzo del 1997, tesserato con altra società con cui sia lui che i di lui genitori sono in disaccordo per mancanza di serietà e lealtà sportiva, si alleni con altra società di (omissis) senza nulla chiedere e pretendere. Ma solo un asilo sportivo per poter continuare a curare la sua passione cestistica. Chiaramente parliamo di un ragazzo di appena 14 anni che, tra l'altro, è stato, in qualche maniera, destinatario di qualche minaccia di denuncia federale, poichè si sta allenando con un altra società senza nulla osta. E' possibile che un così giovane ragazzo, non trovandosi più in armonia con l'ambiente che frequentava e non avendo il permesso di allenarsi da parte della sua vecchia società, debba smettere con lo sport preferito e costretto a dedicarsi ad altro. Esiste qualche norma sportiva a tutela? Grazie A.C.

PALLAVOLO
Domanda R.B.: del 13/11/2011.
Salve, sono la mamma di un'atleta di pallavolo che ha ottenuto lo svincolo per giusta causa. Vorrei porle le seguenti domande:• dopo quanto tempo otterrà il cartellino? • nel mentre mia figlia si può allenare con una squadra di serie inferiore? • quanto tempo ha la società per chiedere l'annullamento del verdetto? • dopo aver avuto il telegramma del c.t.a., qual è l'iter da seguire per ottenere il cartellino e dopo averlo ottenuto lo può consegnare ad una società di propria fiducia o deve consegnarlo alla società in cui intende giocare? Grazie per la cortese attenzione

PALLAVOLO
Domanda S.A.: del 13/11/2011.
Sono un genitore di una ragazza di 14 anni che, da 8 anni, pratica volley con la stessa squadra. Nella prima partita di quest'anno sono sorti dei problemi tra società e genitori. Le ragazze, infatti, continuano a perdere partite e fanno allenamenti pesanti con un'allenatrice volgare. Mi sono stancato di questa situazione e mi sono ribellato in pubblico contro l'allenatrice. Mia figlia ha partecipato solo alla prima partita, senza avere l'idoneità del medico e non e' stata convocata dalla società per gli allenamenti. Vorrei consigli come svincolare mia figlia da questa società. Sicuro di una sua risposta Distinti saluti. S.A.

BASEBALL
Domanda R.: del 13/11/2011.
Salve, sono un giocatore di baseball. Partecipo al massimo campionato di baseball italiano con una associazione sportiva dilettantistica. Da due anni non ci vengono dati i rimborsi spese precedentemente pattuiti solo in maniera verbale per un totale di 5000 euro. Posso fare qualcosa per avvalermi del diritto di ricevere questi rimborsi? Possono cavarsela solo con un "NON CE LI ABBIAMO, QUINDI NON TE LI DIAMO''. Mi piacerebbe avere alcune risposte. Vi ringrazio anticipatamente. R.

PALLAVOLO
Domanda C.V.: del 13/11/2011.
Salve, Sono la dirigente di una società pallavolistica in provincia di Torino. Il nostro direttore sportivo sta assumendo nell'ultimo periodo un comportamento altamente scorretto a livello educativo, etico e sportivo, nei confronti di atleti, dirigenti, allenatori e genitori. Il nostro Vice Presidente sta cercando di risolvere il problema in modo pacifico, chiedendogli le dimissioni volontarie dalla carica, ma purtroppo fino ad ora non ha ottenuto alcun risultato e questo direttore sportivo continua a fare il prepotente un po' con tutti. Dirigenti e tecnici, sono giunti alla conclusione di redigere una lettera che è già stata firmata da tutta la società dove si chiede l'allontanamento immediato di questo personaggio. Siamo sulla buona strada? A questo punto, questa persona che invece che lavorare nell'interesse della società la sta danneggiando, di fronte ad una richiesta unanime, può continuare ad ostinarsi? esiste una figura che può imporsi ad ottenere le sue dimissioni immediate? Grazie C., UNA DIRIGENTE CHE CREDE ANCORA DI POTER FARE LE COSE "PER SPORT"

PALLAVOLO
Domanda R.F.: del 12/11/2011.
Gentilissimo Avvocato, Sono il papa' di una ragazza del 1998 che gioca a pallavolo in una società dilettantistica della provincia di Bergamo, ultimamente mi ha manifestato la sua intenzione di cambiare squadra. Non essendo a conoscenza di alcuna regola, chiedo cortesemente quando sono i tempi per poter chiedere alla società il trasferimento ad altra società. Grazie infinite per l'aiuto Cordialmente R.F.

PALLAVOLO
Domanda A.D.G.: del 12/11/2011.
Buongiorno, la nostra società partecipa al campionato regionale di pallavolo di Serie C femminile. Vorremmo tesserare una ragazza polacca che possiede la dichiarazione, rilasciata dalla propria federazione di appartenenza, che attesta che non è stata tesserata da oltre 10 anni. Adesso la ragazza vorrebbe che sottoscrivessimo un contratto "soltanto" ai fini di proroga del suo attuale permesso di soggiorno in Italia. Vorremmo sapere se esiste un 'contratto tipo' a cui possiamo fare riferimento sempre che un contratto con una società no-profit (qual'è la nostra) permetta ad una ragazza comunitaria di avere il permesso di soggiorno. Grazie per la cortese attenzione A.D.G.

PALLAVOLO
Domanda M.S.: del 12/11/2011.
Gentile avvocato sono il padre di un ragazzo del 1997 che gioca nelle giovanili di una società di pallavolo dove anch'io lavoravo come allenatore. La mia collaborazione con tale società è iniziata l'anno sportivo 2010-2011 e mio figlio, allora tredicenne, mi ha seguito trasferendosi dalle giovanili di altro sodalizio alla società di cui sopra. Purtroppo mi sono fidato della parola del presidente e non ho sottoscritto alcuna scrittura privata per il consenso allo svincolo pur essendomi accordato in tal senso con la società. A causa della continua ingerenza del presidente su questioni tecniche e per avermi questi più volte attaccato verbalmente con urla e minacce davanti ad atleti e dirigenti, ho deciso di interrompere la mia collaborazione professionale con tale sodalizio e il presidente non vuole liberare mio figlio dal vincolo societario come promesso. Controllando la documentazione in mio possesso ho verificato che tra la visita di idoneità medico-sportiva effettuata nell'anno 2009-2010 a cura della società di provenienza e la visita effettuata nell'anno 2010-2011 a cura della società di cui sopra vi è una scopertura di un paio di mesi (da gennaio a marzo) durante il quale il ragazzo ha giocato diverse partite. Concludendo vorrei chiederle: 1) Essendo scaduto il termine ultimo del 15 ottobre per la richiesta dello scioglimento del vincolo sportivo (preciso che il ragazzo per l'anno sportivo in corso ha giocato solo partite di coppa regionale) esiste un modo per svincolarlo comunque? 2) Se questo non fosse possibile quando posso ormai inviare la pratica per lo scioglimento del vincolo? E' sempre valida la richiesta di svincolo per il periodo di scopertura dalla visita medico-sportiva riguardante l'anno sportivo 2010-2011? 4) Il direttore sportivo della società che ha condotto le trattative tra me e il presidente, all'inizio della nostra collaborazione, è disposto a testimoniare, con altri due dirigenti, sull'impegno verbale preso dalla società a svincolare mio figlio in qualsiasi momento io ne avessi fatto richiesta. Può servire alla richiesta dello svincolo? 5) tenendo presente che il ragazzo non è cresciuto tecnicamente con questa società (gioca qui solo da un anno) volendo pagare per lo scioglimento del vicolo si è ancora in tempo e quanto potrebbe essere la cifra richiesta considerando che la massima categoria in cui ha giocato è la serie C e che ha fatto parte della rappresentativa regionale? La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.

PALLAVOLO
Domanda P.M.: del 12/11/2011.
Ho una ragazzina nata in luglio 1997, l'anno scorso a novembre 2010 la società d'appartenenza ci ha fatto firmare il tesseramento definitivo, ma in base all'art. 32 – durata del vincolo – del Regolamento Affiliazione e Tesseramenti approvato dal Consiglio Federale e dalla normativa sul vincolo delle norme per il tesseramento degli atleti della Federazione Italiana Pallavolo - il tesseramento per atlete di età inferiore ai quattordici anni è annuale e mia figlia nel 2010, anno di firma del tesseramento, aveva 13 anni. Ora cosa devo fare visto che la società sostiene che la ragazza è vincolata fino al 24° anno d'età da lei, ma il tesseramento è stato firmato quando la ragazzina aveva 13 anni, senza seguire quanto stabilito dalle norme e lei non vuole più andare a giocare in quella società? Io vorrei fare ricorso al Consiglio Federale, è il passo giusto? Ringraziando anticipatamente si porgono distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda A.D.: del 12/11/2011.
Salve, mi chiamo A.D.- Ho sempre giocato a pallavolo nella squadra del mio paese militando in b2 e due anni in b1. Quest'anno la mia società ha rinunciato alla serie b2 facendo solo la serie d regionale con il vivaio. Volevo sapere se era possibile svincolarsi! L'aria che tira tra me e la società non è delle migliori, solite storie tra giocatori e società. Inoltre l'anno scorso abbiamo fatto un campionato noi giocatori senza alcun "rimborso spese". La società pretendeva anche qeust'anno la nostra prestazione "a titolo gratuito" ma poi ha rinunciato al titolo di b2. P.S.: leggendo un po' le vostre risposte, posso agiungere che la società non ha fatto alcun tipo di comunicazione della scelta non ci ha convocato per la serie d visite mediche fai fatte Grazie

PALLAVOLO
Domanda M.D.C.: del 10/11/2011.
Sono la madre di una ragazza di 14 anni (nata il 18/07/1997). L'anno scorso ho firmato il tesseramento definitivo, ora mia figlia non vuole più andare a giocare in quella società per problemi con la nuova allenatrice, ma la società non acconsente allo svincolo definitivo. Nessuna società ha richiesto la ragazza. Vorrei sapere per cortesia se posso applicare lo scioglimento per giusta causa, quali sono i motivi per poter applicare questo tipo di scioglimento? Anticipatamente ringrazio e porgo distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda A.D.M.: del 28/10/2011.
Buongiorno, spero che mi possa essere di aiuto e, soprattutto, che possa chiarire i miei dubbi. Ho 30 anni e quest'anno ho iniziato ad allenarmi con una squadra di 1° DIV; loro mi hanno tesserata.(Ma non devo firmare per il mio tesseramento?). Per problemi miei personali (vivo a Roma, ma sono di Salerno) ho deciso di lasciare questa società; ne ho parlato con loro e mi sembrava che non ci fossero problemi. Inoltre non ho pagato nessuna iscrizione e non ho fatto nessuna visita medica. Dopo un paio di giorni, ho iniziato ad allenarmi con una squadra di 2°DIV .Ora, vero è che la nuova società non ha subito avvertito che io stavo andando li , ma la vecchia società non vuole darmi il tesserino perchè (testuali parole) "vuole punirmi" per come mi sono comportata. Ma è possibile? E' normale? Cosa posso fare? Grazie

PALLAVOLO
Domanda L.C.: del 14/10/2011.
Salve... sono un ragazzo classe 91 tesserato con una società calcistica...volevo chiedere se allo stesso tempo posso essere tesserato anche da una società di pallavolo...grazie in anticipo.

PALLAVOLO
Domanda R.V.: del 14/10/2011.
Avendo avuto mia figlia, giocatrice di pallavolo in serie B2, un infortunio di gioco Vi chiedo se l'indennizzo dato ora alla ragazza è tutto suo (l'assegno è intestato a lei) o se comunque può residuare una qualche percentuale o parte da girare alla società di appartenenza che comunque l'ha pagata per tutto il suo periodo di infortunio ( come da contratto) nel quale non ha potuto giocare. La società stessa reclamerebbe ( a torto o ragione?) una parte di indennizzo. Grazie RV

PALLAVOLO
Domanda I.M.: del 14/10/2011.
Gentile avvocato, sono un papà di una ragazza del 95 che gioca a pallavolo da 8 anni, la stessa ragazza ha vinto il concorso per entrare nella scuola militare, tutta la dirigenza della società di pallavolo era al corrente di questo concorso, e abbiamo avvisato telefonicamente il presidente della società del trasferimento di mia figlia a Napoli avvenuto il 16-09-11. A distanza di 4 settimane ci vediamo arrivare una raccomandata A/R che invita mia figlia agli allenamenti che hanno data inizio il 17-10-11 Ora non capisco lo scopo di questa raccomandata. mi potrebbe aiutare a capire il fine di tale lettera? Nel ringraziarla in anticipo cordialmente saluto.

PALLAVOLO
Domanda S.B.: del 14/10/2011.
Buongiorno Avvocato, spero che Lei mi possa essere di aiuto su questo fatto che e' successo a mia figlia. Mia figlia ha 15 anni gioca a pallavolo. Una sera sono stata convocata dai dirigenti della società ed è arrivata una doccia fredda. Non volevano piu' che la ragazza facesse parte della squadra. L'invitavano ad andarsene. Alle mie richieste di spiegazioni la risposta che mi hanno dato è stata: "per rispetto delle altre ragazze e dei genitori non siamo tenuti a darle una risposta." A quel punto puo' solo immaginare .... Era presente anche l'allenatore il quale ha affermato che era una decisione esclusivamente presa dalla dirigenza, perchè lui voleva la ragazza in squadra. La ragazza è sempre stata puntuale agli allenamenti, alle partite, è rispettosa con le compagne e con l'allenatore, si impegna e certamente non si tira indietro per impegnarsi. Se effettivamente possono farlo, c'è la possibilità di chiedere di poter vedere il verbale dell'assemblea in cui è stata presa questa decisione e chiedere spiegazioni? La ringrazio. UNA MAMMA DELUSA E AMAREGGIATA.

PALLACANESTRO
Domanda A.P.: del 14/10/2011.
E’ possibile per un giocatore di Basket richiedere lo svincolo del proprio tesseramento se la società di appartenenza non partecipa, per l’anno in corso, a campionati della sua categoria?

PALLAVOLO
Domanda N.F.: dell'1/10/2011.
Sono il genitore di una ragazza classe 93 che quest'anno è in prestito in una società di b1 come secondo palleggiatore. La società che detiene il cartellino ha sempre problemi relazionali con le altre realtà del territorio e, di conseguenza, in vista del compimento dei 18 anni della ragazza, vorrei acquistare il cartellino. Quali sono i parametri per l'acquisto ?. l'anno scorso la stessa ha militato nel campionato di serie C. in ogni caso vorrei capire come è possibile che tutti gli anni di quote versate per poter effettuare l'attività debbano essere cancellati dalla società di appartenenza. Le società che svolgono attività giovanile non dovrebbero avere fini di lucro, sbaglio o ci sono dei meccanismi poco chiari in tutte queste vicende ? Il vincolo che si firma a 14 anni non è possibile che debba durare tutta la vita. grazie N. F

PALLAVOLO
Domanda V.: dell'1/10/2011.
Buondì, sono una ragazza che gioca a pallavolo e che il prossimo gennaio 2012 compirà 24 anni. Nella società del mio paese di cui è proprietà il mio cartellino, ho giocato i primi 3 anni svolgendo campionati di 3 divisione,1 divisione e serie C (ho iniziato a giocare a pallavolo all'età di 15 anni), poi sono stata x altri 3 anni in prestito in un'altra società (ricca a sufficienza per poter pagare il mio prestito) in serie D, e lo scorso anno ho giocato in un'altra società ancora in serie C, sempre in prestito. Quest'anno sono stata chiamata da una società per fare una B2. La società che ha il mio cartellino ha una B2 e una serie D (nella b2 tantissimi fenomeni dove io non toccherei mai il campo, in serie D ragazze giovanissime e faticano ad arrivare a 8 in squadra). La mia società, quest'anno per la prima volta, non mi ha convocato per tornare qui; e ha chiesto 1500 euro per il mio prestito di un anno alla società di B2 (in cui io ho molte possibilità di giocare). Quest'ultima società non è d'accordo a versare questa somma per il prestito di un anno. tutti gli anni sempre la stessa storia e rischio di restare senza squadra sempre fino all'ultimo! quindi le mie domande sono: 1- Se io mi volessi svincolare per giusta causa, visto che non sono stata richiamata, posso??...e sarei costretta a stare ferma 1 anno? 2- Quanto mi converrebbe comprare il cartellino una volta per tutte?..quanto sarebbe giusto che me lo facessero pagare?...e soprattutto, se loro mi avessero ritesserato senza dirmi nulla, posso comunque comprarmelo? Grazie mille!!

PALLAVOLO
Domanda E.M.: dell'1/10/2011.
Buongiorno Avvocato, sono la mamma di un ragazzo di anni 16 che gioca a calcio. La sera del 2 maggio 2011 durante una partita amichevole il ragazzo si è lesionato il crociato anteriore dx. non è stato portato al pronto soccorso ma, lasciato in panchina dolorante e a fine serata accompagnato a casa. Inizialmente ho pensato che il dolore e gonfiore fosse dovuto alla botta presa ma, il giorno seguente, un peggioramento della situazione, mi ha costretto a recarmi in ospedale. Passata una serata intera al pronto soccorso, dopo visita ortopedica, radiografia e risonanza magnetica, il referto è stato: "LESIONE PROBABILMENTE SUBTOTALE DEL CROCIATO ANTERIORE AL TERZO-MEDIOPROSSIMALE; NEI LIMITI IL CROCIATO POSTERIORE E IL COLLATERALE ESTERNO; EVIDENTE ISPESSIMENTO DEL COLLATERALE MEDIALE PER LESIONE DISTRATTIVA DI 1° GRADO. NON SONO VISIBILI LESIONI DEL MENISCO LATERALE, NE' DEL MEDIALE. EDEMA CONTUSIVO DEL MARGINE POSTERO-LATERALE DEL PIATTO TIBIALE ESTERNO E DELLA SUA SUPERFICIE DI CARICO, CON ACCENTUAZIONE DELL'IMPRESSIO TERMINALIS. NEI LIMITI IL QUADRO ARTICOLARE FEMORO-TIBIALE; LIEVE LATERALIZZAZIONE DELLA ROTULA CON CARTILAGINE OMOGENEA. COSPICUO VERSAMENTO ARTICOLARE MINIMA BORSITE POPLITEA. Dopo aver portato stampelle , fatta riabilitazione come consigliato, in acqua e fuori acqua, uleriori visite di controllo in ospedali diversi, sembrava che il ragazzo potesse riprendere la sua attività sportiva. Premetto che la società non si è fatta assolutamente sentire, neanche per avere notizie. Naturalmente mio figlio ha cambiato società, visto che avevo firmato solo per un anno. Adesso ha tentato di riprendere a giocare ma con scarsi risultati, visto che il ginocchio non è a posto. Così proprio ieri ci siamo rivolti privatamente da un bravissimo dottore che mi ha detto che il ragazzo va operato. Adesso scopro che se avessi portato tutti i certificati alla società sportiva, venivo rimborsata perché i ragazzi sono assicurati ma dovevo farlo subito. Io sinceramente non ero al corrente di questa possibilità e allora mi chiedo: non dovevo essere informata? Come posso procedere per chiedere rimborso e a chi rivolgermi? Sono ancora in tempo?

PALLACANESTRO
Domanda E.R.: dell'1/10/2011.
Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di 12 anni che gioca sia a pallacanestro che a calcio per due diverse società: Associazione dilettantistica Alfa che si occupa di pallacanestro e Associazione dilettantistica Beta, che si occupa di calcio. Da quest'anno la società Alfa ha richiesto a mio figlio il tesseramento, per poter giocare nel campionato under 13. Leggendo lo Statuto FIP mi sono resa conto che tale tesseramento rimane vincolante fino al compimento del ventunesimo anno di età. Poichè nel modulo per il tesseramento si dice genericamente che mio figlio elegge domicilio presso la società Alfa ai fini della attività sportiva, quindi senza specificare se si tratta di basket o calcio, non vorrei che firmando tale modulo egli non potesse più giocare a calcio per la società Beta. Come posso sapere per certo a quali vincoli andiamo incontro firmando il modulo per il tesseramento?

PALLAVOLO
Domanda F.: dell'1/10/2011.
Buongiorno, sono il papà di una ragazza si anni 13 (compirà i 14 il 30 gennaio 2012) La ragazza si stà allenando sempre con la stessa società da 4 anni , e quest'anno mi è stato chiesto di firmare il tesseramento che a quanto ne so, la vincolerà alla società stessa per 10 anni. Non posso e non voglio essere io a decidere per mia figlia. Mi piacerebbe che se lei decidesse di andare in un altra squadra (non per bravura, ma anche solamente per seguire un'amica ...) non le fosse impedito in alcun modo. Ma da quello che ho capito se non firmo, non gioca! E' lecito pertanto stipulare un contratto tra la ragazza e al società dove sia scritto che nel caso decidesse di andare a giocare altrove, la società si impegni a consegnare il cartellino alla stessa in qualunque caso? Vi ringrazio molto F.

PALLAVOLO
Domanda No.Ga.: dell'1/10/2011.
Gentile Avv. Biancolilla, mia figlia di anni 14 (nascita dicembre '96) è tesserata dal 2008 presso la società Alfa come giocatrice di pallavolo. Per l'iscrizione negli ultimi due anni abbiamo pagato una quota annuale di oltre 400 euro e sostenuto ulteriori spese private per la visita medico-sportiva e indagini successive ad infortuni avvenuti in palestra. Durante l'estate la ragazza ha mostrato interesse per un'altra squadra Beta, presso la quale si allenano alcune sue compagne di classe. Anche da parte di noi genitori questo cambiamento sarebbe auspicabile, in quanto il diverso orario di allenamento è maggiormente compatibile con l'attività scolastica, non prevedendo orari serali che, negli anni scorsi, le causavano varie difficoltà. Inoltre la ragazza è demotivata a rimanere nell'attuale squadra che si è classificata agli ultimi posti nei recenti campionati, il passaggio all'altra squadra le permetterebbe sicuramente una crescita (under 16 elite con future prospettive per la squadra di serie C non presente nella società Alfa) che non si è invece realizzata in questi anni. All'inizio di settembre ci siamo recati presso la società Alfa per manifestare la nostra volontà a cambiare squadra e non rinnovare l'iscrizione: per la prima volta siamo venuti a sapere che vi è un vincolo di tesseramento che sembra essere a vita. Noi, al momento, non abbiamo alcuna copia o documentazione del tesseramento e, se la situazione ci fosse stata chiara sin dall'inizio, forse avremmo scelto con altro criterio la società. Il dirigente tuttavia ha dichiarato che, nonostante non intendesse dare un nullaosta definitivo, non vi erano ostacoli a concedere un prestito ed in tale sede ha affermato che certi passaggi costituiscono una prassi e che la società ha già dato nulla osta per altre giocatrici. Ci ha quindi invitato a richiedere alla nuova società di avviare le pratiche. Abbiamo pertanto serenamente e seriamente intrapreso i contatti con la nuova società, che ha richiesto il nullaosta alla vecchia. A questo punto il dirigente della società Alfa ha negato il rilascio. Contattato telefonicamente da me a riguardo, ha sostenuto di non aver mai espresso disponibilità al prestito di nostra figlia (tra l'altro mia moglie era presente al colloquio avvenuto all'inizio di settembre). A questo punto, visto il comportamento del dirigente, che sino ad ora non ha convocato ufficialmente la ragazza e ha manifestato la volontà di non concedere il prestito solo al momento in cui l'altra società ha richiesto il nulla osta, senza nemmeno un'anticipazione verbale, noi e la ragazza non gradiamo avere più rapporti con detta società. Vorremmo sapere se: 1. vi sono gli estremi per ottenere il rilascio del cartellino: l'alternativa è che mia figlia, suo malgrado, cambi sport; 2. se possiamo considerare il comportamento della società lesivo nei confronti di nostra figlia e che tipo di azioni legali eventualmente intraprendere. La ringrazio per la cortese attenzione e La saluto cordialmente. No. Ga.

PALLAVOLO
Domanda N.G.: dell'1/10/2011.
SALVE, SONO LA MAMMA DI UN RAGAZZO DI 17 ANNI, CHE SI E' ISCRITTO PER LA PRIMA VOLTA A PALLAVOLO A OTTOBRE 2009 E HA FIRMATO IL TESSERAMENTO CON UNA SOCIETA' "A" PER GIOCARE IN CATEGORIA UNDER 18. SI E' ALLENATO PER QUATTRO MESI SEMPRE DA SOLO CON IL SUO ALLENATORE SENZA RAPPORTARSI CON LA SQUADRA A CUI APPARTENEVA E RESTANDO SEMPRE IN PANCHINA DURANTE LE PARTITE. DEMOTIVATO E INSODDISFATTO HA DECISO DI ABBANDONARE QUESTO SPORT APPENA INIZIATO. L'ANNO DOPO A SETTEMBRE 2010, VOLENDO RIPROVARCI PRESSO UN'ALTRA SOCIETA' "B", HA SCOPERTO DI ESSERE STATO RITESSERATO DALLA PRECEDENTE SOCIETA' A NELLA SQUADRA DI SERIE C ,AVENDO PRECEDENTEMENTE AVUTO LA CONVOCAZIONE SCRITTA A PARTECIPARE ALL'ATTIVITA' SPORTIVA PER L'ANNO 2010/2011. LUI COMUNQUE NON HA MAI RIPRESO L'ATTIVITA' PRESSO QUESTO CENTRO, ANZI HA CHIESTO CON UNA RACCOMANADATA A OTTOBRE 2010 IL PERMESSO DI FREQUENTARE UN'ALTRA SOCIETA' SENZA PERO' RICEVERE NESSUNA RISPOSTA. QUINDI E' STATO FERMO PER L'INTERO ANNO SPORTIVO 2010/2011. ADESSO IL RAGAZZO VORREBBE RIPROVARE A PRATICARE PALLAVOLO CON LA SOCIETA' B , AVENDO SAPUTO ANCHE CHE LA SOCIETA' "A" VINCOLANTE NON RIFORMA NESSUNA SQUADRA MASCHILE NON AVENDO ATLETI SUFFICIENTI. QUINDI CHIEDO CORTESEMENTE SE MIO FIGLIO E' AUTOMATICAMENTE SVINCOLATO E CHE COSA DEVO FARE ALTRIMENTI?

PALLAVOLO
Domanda V.B.: del 28/09/2011.
Salve, Vi chiedo gentilmente di chiarire i miei dubbi in merito allo scioglimento del vincolo da una società e del relativo indennizzo. L'atleta è stata tesserata con la medesima società per più di 10 anni partecipando per molti di questi al campionato di Serie C. Il rapporto personale con la società si è interrotto per "incompatibilità" un anno fa circa; lo scorso anno non ha fatto parte di nessuna squadra, tuttavia la società d'appartenenza ha rinnovato il tesserino e lo stesso potrebbe accadere quest'anno anche se la suddetta società non parteciperà a nessun campionato non essendo detentrice di titoli ne avendone acquistati. Potrebbe l'atleta chiedere lo scioglimento del vincolo senza pagare alcun indennizzo alla società e tesserarsi presso una nuova società di categoria inferiore? E' inoltre, è possibile un accordo (nuova) società-altleta che prevede lo scioglimento del vincolo al termine del campionato o quantomeno non permetta alla società di chiedere soldi per il prestito? L'atleta compirà 24 anni durante l'attuale anno 2011-12. Grazie

PALLAVOLO
Domanda S.R.: del 28/09/2011.
Gentile avvocato, sono nuovamente a chiederle un chiarimento circa il vincolo sportivo e tesseramento: Un ragazzo nato il 02/07/1997 che nella stagione sportiva 2010-2011 ha militato in una società di pallavolo ed al momento non ne ha rinnovato nè il tesseramento ( modello F) nè l'iscrizione ai corsi, è libero dal vincolo sportivo e può tesserarsi presso un'altra società? Se sì e nel caso la vecchia società abbia autonomamente senza nessuna autorizzazione rinnovato il tesseramento, quali sono le procedure per far valere i propri diritti. La ringrazio anticipatamente.

PALLAVOLO
Domanda G.F.: del 28/09/2011.
Salve, sono un pallavolista che il 24 settembre compie 25 anni. Ho sempre giocato sin da piccolo (10-11 anni) nella società della mia città,qu est'anno vorrei cambiare società visto che pur avendo vinto il campionato di prima divisione quest'anno la squadra non è stata iscritta alla serie D e inoltre per la generica noncuranza della società nei confronti dei giocatori Volevo sapere quali strade è possibile seguire: posso tesserarmi con una nuova società visto che in questa stagione sportiva compio 25 anni, oppure, se devo ricorrere obbligatoriamente allo scioglimento del vincolo per giusta causa nel caso in cui la società non voglia procedere al mio trasferimento! Grazie per l'attenzione, aspetto notizie al più presto. distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda E.F.: del 27/09/2011.
Buongiorno. Sono un ragazzo di 23 anni. Gioco in FIPAV e quest'anno la mia squadra ha partecipato al campionato di serie D. Siamo stati retrocessi e poi ripescati. Io vorrei cambiare società, ma mi trovo a dover combattere per il cartellino. La nuova società per cui andrei a giocare (in prestito) ha raggiunto un accordo con la mia. Quest'ultima però chiede ancora dei soldi a me. Non ho nessuna intenzione (ne possibilità) di adempiere a questa richiesta. Le mie domande sono le seguenti: 1) Il mio presidente ha detto che la Federazione ha valutato il mio cartellino 2.000 euro. Ho motivo di credere che non sia vero. La Federazione sarebbe tenuta, se ne facessi richiesta, a dire anche a me quanto vale? 2) Se la società di provenienza non accettasse i soldi (per cui fra l'altro ha concluso telefonicamente l'accordo) e io restassi "a piedi", potrei in qualche modo appellarmi a qualcuno? 3) Se la risposta alla prima domanda è no, vorrei andare a giocare (per l'anno 2011/2012) con degli amici nel campionato Uisp. Potrei chiedere e ottenere lo svincolo dalla vecchia società? Se l'anno successivo (2012/2013) decidessi di tornare a giocare in Federazione, sarei affiliato con la società in cui andrei a giocare o la vecchia società di quest'anno potrebbe vantare ancora qualche richiesta su di me? Grazie mille per questo splendido servizio che ci offrite!! Buona giornata e buon lavoro

PALLAVOLO
Domanda T.M.: del 14/09/2011.
Salve,premetto che curo gli interessi di un'atleta che militava ne campionato di 3° divisione e, vi descrivo in breve, che durante uno scontro di gioco nel corso di una partita di campionato (refertato dall'arbitro) ha dovuto subire interventi chirurgici per lesione dei legamenti del polso. La società ha aperto la copertura assicurativa, e dopo essere stata sottoposta a visita medico legale le sono state riconosciuti 5 % di danno biologico e permanente e pertanto la ugf ha liquidato il 2% poichè ha applicato la franchigia del 3%. La mia domanda è la franchigia (del 3%) applicata dalla ufg, possiamo chiederla alla società come responsabile in solido con la ugf che copre solo i danni superiori al 3%? Inoltre:la UGF ha riconosciuto ad ogni punto di danno biologico un importo di € 400,00 ciascuno,come da condizioni di contratto fipav/ugf, quindi un importo che non corrisponde al danno biologico realmente riconosciuto per giurisprudenza pacifica e per tabelle di danno biologico del tribunale di Milano. Pertanto vi chiederei un parere in ordine alla possibilità di chiedere direttamente alla società della mia assistita la franchigia non pagata dalla compagnia di assicurazione e la differenza tra il danno biologico pagato e quanto realmente avente diritto a percepire. In attesa di vostro riscontro, porgo distinti saluti

PALLAVOLO
Domanda I.M.: del 14/09/2011.
Gentile Avvocato, sono il papà di una ragazza del 95 che milita presso una società di pallavolo (chiamiamola (A)) dal 2003, Nel campionato 2008/2009, per problemi di incompatibilità con l'allenatore l'atleta usciva dal campo, dopo ogni partita piangendo, e ci ha manifestato più volte la volontà si lasciare la pallavolo in quanto non si trovava più bene con questa squadra (A). Il presidente della società (A), dopo colloquio verbale, ci aveva suggerito di farla continuare e se la ragazza avesse voluto lasciare la società (A) non ci sarebbero stati problemi per il cartellino... (lo so purtroppo l'accordo è solo verbale). La ragazza, in funzione di questa promessa, ha continuato a militare in questa società (A) sia nel campionato 2009/2010 in seconda divisione e under 16, sia nel campionato 2010/2011 in I° Div e Under 16. Durante questi due campionati, seppure la società abbia cambiato l'allenatore, la situazione non è cambiata. La si vedeva sempre piangere e scontenta dopo le partite, perchè il rendimento della squadra non era quello da lei sperato. Abbiamo testimoni oculari incluso allenatori e dirigenti di altre squadre. Finalmente quest'anno si è decisa a lasciare la società (A) per andare a giocare con un'altra squadra che chiameremo (B), che le permetterebbe di fare il salto di categoria dalla 1° Div. alla serie D. Da precisare che la massima categoria della società ( A ) è la I° divisione. Da precisare che la ragazza ha pagato sempre la quota di iscrizione di € 330,00 annui ( documentati ). Ora il problema è che la società (A) non vuole svincolare il cartellino per andare in questa nuova squadra (B). Cosa posso fare per svincolarla senza spendere dei soldi visto la situazione economica globale?? Altra domanda qualora, la cifra fosse abbordabile, posso, come genitore, acquistare il cartellino e farla giocare in prestito con la squadra (B)? Se la società ( A ) non ha inviato la raccomandata per la convocazione posso chiedere la giusta causa?? Entro quando la società deve inviare questa raccomandata?? Scusatemi per tutti questi quesiti ma non so dove sbattere la testa e mia figlia mi ha detto che se non cambia squadra lascia la pallavolo. In attesa di un vostro cortese riscontro saluto.

PALLAVOLO
Domanda V.C.V: del 13/09/2011.
Salve, sono una ragazza di quasi 28 anni e sono over per la serie C. Ho un problema: la mia società di appartenenza ( D ) l'anno scorso senza dirmi nulla mi ha venduto ad un'altra società ( C ) a più di 2000 euro. Tra l'altro non ho mai percepito niente dalla società in cui ho giocato per 13 anni. Nell'attuale società ho avuto problemi e, a dicembre, abbiamo interrotto i rapporti (tra l'altro non mi hanno pagato le mensilità né di novembre, né di dicembre). Ho trovato un'altra squadra dove andare ma la mia attuale società chiede per il cartellino quanto ha pagato, quindi 2000 euro e più. Volevo chiedere se non rientrando nei loro piani, non giocando per 8 mesi, essendo over e essendo stata cacciata, il mio cartellino lo devo pagare quanto chiedono loro. Quanto potrebbe valere il mio cartellino??? Tante prime divisioni e serie D e 3 serie C. Aiutatemi.

PALLAVOLO
Domanda L.M.D.L: del 07/09/2011.
Salve, La mia ragazza, di 20 anni, vorrebbe entrare in una nuova squadra (C) ma la vecchia (B) glielo impedisce, dicendo che Lei deve pagare una quota di 500€. Premetto che questa Società B ha acquistato, assieme ad un contributo del padre di Lei di 450€, per 350€ da una società A il suo cartellino (per un totale di 800€, ndr). In teoria il padre è titolare per una quota maggioritaria del cartellino sportivo? Oppure è totalmente nelle mani della società B? Inoltre, ammettendo che lei paghi 500€, cosa accadrebbe? Si avrebbe lo svincolo dalla società B, ma il cartellino diverrebbe definitivamente suo? Oppure per giocare nella Società C deve "rivendere" il suo cartellino alla stessa? Non può semplicemente "prestarglielo", come fanno spesso le società sportive? Grazie mille per la risposta

PALLAVOLO
Domanda A.G..: del 06/09/2011.
Buongiorno, sono un allenatore di 2°grado e vi scrivo per sapere come procedere per recuperare le spese mediche sostenute per la riabilitazione sostenuta dopo un infortunio che mi sono procurato in una seduta di allenamento durante la spiegazione e l’esecuzione di un esercizio di spostamento a muro. Il liquidatore della FIPAV sostiene che le spese non sono risarcibili in quanto: - l’INFORTUNIO è un evento dovuto a causa FORTUITA,VIOLENTA ed ESTERNA - le condizioni contrattuali assicurative al paragrafo “CONTROVERSIE SULLA NATURA E CONSEGUENZE DELLE LESIONI” non sono applicabili al mio caso. Il liquidatore inoltre, sembra appellarsi al fatto che sul modulo ASS4, è stato indicato sinteticamente dal mio presidente che : “DURANTE LA SPIEGAZIONE DI UN ESERCIZIO ACCUSAVO DOLORE AL GINOCCHIO SX” e pur avendo il foglio del dottore che indica: “DISTORSIONE GINOCCHIO SX, SI CONSIGLIA CICLO DI KINESITERAPIA PER OTTIMALE RECUPERO FUNZIONALE continua a sostenere che non è risarcibile. Vorrei avere da parte Vs un parere su come procedere e se è il caso passare il tutto ad un legale. Resto in attesa e ringrazio anticipatamente. A.G.

PALLAVOLO
Domanda M.G.: del 06/09/2011.
Salve, vi scrivo per chiedere lumi su una vicenda che riguarda due giocatrici del 1992. Le ragazze hanno giocato per diversi anni presso una società, disputando campionati giovanili con qualche ingresso in seconda divisione. Negli ultimi 3 anni le ragazze sono state in prestito presso un'altra società, disputando una terza e due seconde divisioni. Quest'anno, seguendo il gruppo con cui si trovano da tre anni, che si sposta in blocco, hanno la possibilità di andare a giocare presso una terza società, dove disputerebbero i campionati di serie D ed U.20 regionale, ma la società di appartenenza si rifiuta di concedere il trasferimento, sia in prestito che a titolo definitivo. La domanda è: può la crescita tecnica che le ragazze avrebbero vivendo questa nuova esperienza, unitamente al disinteresse della società di appartenenza palesato nelle ultime 3 stagioni, costituire presupposto per lo scioglimento del vincolo per giusta causa? Grazie mille, ed un saluto a tutti

PALLAVOLO
Domanda V.G.: del 06/09/2011.
Salve, sono un atleta nato il 21/2/82. La mia società mi ha tesserato per la prima volta nel lontano 1993 per poi giocare sempre con loro fino al 2001 quando per motivi di studio non ho più giocato con loro ma con altre società. Due anni fa sono stato nuovamente tesserato dalla mia prima società essendo ritornato nel mio paese natale. Ho giocato un campionato di serie C nella stagione 2009/2010 e sempre un campionato di serie C nel 2010/2011 ma questa volta in prestito ad un' altra squadra. Siccome quest'anno non ho intenzione di giocare con la mia squadra, vorrei svincolarmi. Non so se giocherò con un'altra società o se starò fermo, so solo che non voglio dipendere dalla volontà del mio presidente per eventuali mie scelte future. Ho letto il regolamento sui tesseramenti della fipav. A questo punto le chiedo : Avendo compiuto 29 anni lo scorso febbraio proprio durante la stagione agonistica 2010/2011 rientro nell'articolo 32 bis? E se si cosa devo fare per svincolarmi?Il tesseramento decade automaticamente?La società può tesserarmi senza il mio permesso? La prego mi risponda. GRAZIE

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Domanda G.F.: del 06/09/2011.
Buongiorno avvocato, sono un ragazzo nato a ottobre 1994 che milita in una squadra di volley romana da 4 anni, con la quale ho disputato i campionati Under 14 provinciale,under 16 elite- under 18 elite, terza divisione over e seconda divisione senza raggiungere mai risultati importanti. Da 2 anni mi sono trasferito in un altro comune ed i miei genitori per motivi di lavoro non possono più accompagnarmi agli allenamenti visto che si svolgono in tarda serata. Ho sempre pagato regolarmente le quote tutti gli anni. Sono alto 1.80, giuoco da palleggiatore e vorrei conoscere il mio indennizzo da riconoscere alla società per poter avere lo svincolo. Mi rivolgo a Lei per avere un’idea dell’importo dell'indennizzo e delle modalità da adottare visto che dispiace dirlo, ma la mia società in questi casi pensa più al business che al bene dei ragazzi, (per i soldi hanno fatto smettere molti ragazzi, visto che le loro valutazioni sono sempre esagerate). Io vorrei solo giocare e divertirmi senza essere troppo di peso economicamente ai miei genitori. ( le quote annuali le pago con i miei risparmi.)Nel mio nuovo comune di residenza avrei la possibilità di giocare in una serie c, ma essendo una società piccola e giovane, non possono permettersi di pagare i prestiti e quindi accettano solo svincolati. Ho provveduto ad iscrivermi alla Pro Players e sono in attesa di una risposta del consiglio direttivo. Fiducioso che possa aiutarmi a risolvere questo problema in tempi brevi, la saluto cordialmente G.F.

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Domanda F.R.: del 05/09/2011.
Buongiorno, sono una tesserata fipav che la scorsa stagione sportiva ha partecipato ad un campionato di seconda divisione come giocatrice in prestito da un'altra società. Come me, altre mie compagne di squadra (in tutto siamo 6) hanno disputato questo campionato in qualità di giocatrici in prestito. Avendo ottenuto la promozione in prima divisione ed essendosi creato un bellissimo legame in questo nuovo gruppo e ottimi rapporti con la dirigenza, per la imminente stagione sportiva è stata inoltrata, dal presidente della società in cui abbiamo giocato l'anno passato, una richiesta di riconferma dei prestiti. La nostra società di appartenenza purtroppo dopo una prima risposta favorevole, ha iniziato a trascinare la questione, accettando verbalmente gli accordi presi a voce con l'altro presidente e negandoli all'incontro successivo. Tutte noi giocatrici ci sentiamo sinceramente prese in giro da questi comportamenti, perchè a questo punto è evidente che la nostra società di appartenenza non ha alcuna intenzione di darci nuovamente in prestito. Noi abbiamo già fatto presente che anche in caso di diniego di tali prestiti non vogliamo più giocare con questa società perché non provoca in noi più alcuna motivazione nel proseguimento di tale attività sportiva,motivazioni e stimoli che abbiamo invece trovato in questa nuova società. A questo punto, dato che le due società non riescono a trovare alcun tipo di accordo, cosa possiamo fare noi giocatrici per ottenere questo "scioglimento di massa" del vincolo sportivo dalla società che detiene i nostri cartellini? Secondo lei come dobbiamo agire, individualmente o tutte insieme con il supporto della nuova società? e quali potrebbero essere le motivazioni per giusta causa a cui fare ricorso? Ringrazio e la saluto cordialmente.

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Domanda E.: del 05/09/2011.
Salve, Sono un atleta tesserato presso una società militante in un campionato regionale. La situazione quest'anno è abbastanza complessa in società dato che in questi anni la stessa società ha speso tantissimi soldi per svolgere un campionato nazionale senza sponsor. Noi costituiamo un gruppo di atleti che ha semre fatto parte della seconda squadra della stessa società disputando campionati tra I div e serie d. L'anno scorso dato che non eravamo utili alla società, siamo stati obbligati ad accettare un prestito ad una squadra a 30 Km dalla nostra città. Se non avessimo accettato o saremmo stati a casa o avremmo disputato un campionato alternativo a quello FIPAV, offerta quest'ultima, accettata da alcuni ragazzi che per un motivo o un altro non hanno considerato il prestito. Comunque questa era la premessa. Il nocciolo della situazione è il seguente: Quest'anno il nostro presidente ci ha convocati a riunione il 30 agosto ed ha PRETESO il pagamento di quote mensili da noi atleti, quote importanti per un giovane, nonostante almeno per quest'anno ci abbia proposto il campionato regionale, in prima squadra. Quindi sunto della situazione: In prima squadra PAGANDO ADDIRITTURA!!!! Logicamente abbiamo rifiutato perchè, oltre al fatto che ci sono persone che non hanno la possibilità, altri ne fanno una questione di principio, dopo essere stati maltrattati in questi anni, siamo obbligati addirittura a pagare! Volevo chiedere una informazione. E' in qualche modo possibile giungere all'ottenimento dei nostri cartellini in modo gratuito? Se si, quali sono i tempi e le modalità? Inoltre, nel momento in cui dovessimo stare fermi per un anno agonistico, l'anno prossimo i cartellini restano alla società o di diritto entrano in nostro possesso? Ed inoltre ancora, se noi atleti dovessimo associarci e costituire una società, otterremo di diritto i cartellini? Grazie per la gentilezza, cordiali saluti E.

PALLAVOLO
Domanda A.V.: del 05/09/2011.
Salve, sono un ragazzo che gioca a pallavolo presso la propria città universitaria. Sono rimasto sempre legato alla mia società originaria (quella del mio paese d'origine) e per due anni ho giocato grazie alla formula del prestito. Quest'anno credo che la società in cui gioco ora sia interessata ad acquistare il mio cartellino ma io vorrei "farlo mio"; è possibile farlo? come devo muovermi? Compio 21 anni a novembre, ci sono limiti di età? Attendo una vostra risposta. Grazie.

PALLAVOLO
Domanda M.: del 05/09/2011.
Gentile avvocato, sono M. e ho militato per un pò di annetti in una società di pallavolo che mi ha quasi sempre mandato in prestito in categorie superiori. Lo scorso anno però non mi hanno mandato in prestito dove volevo perchè volevano troppi soldi che la società di destinazione non era disposta a pagare. Alla fine, piuttosto che rimanere in prima divisione nella mia società me ne sono andato a fare un campionato amatori Uisp e non ho giocato in Fipav (ho fatto solo la Coppa Veneto). Premesso che avrei potuto tranquillamente sciogliere il vincolo visto che non mi hanno mai convocato nemmeno a giocare con loro in prima divisione, cioè la lettera di convocazione non è mai arrivata e nemmeno per questa nuova stagione,e nemmeno mi hanno fatto fare la visita medica, cosa posso fare per andar via in questa nuova stagione purchè non ci siano tempi troppo lunghi? Mi hanno riferito che al termine della stagione in cui si sono compiuti i 24 anni di età io posso andarmene pagando però alla mia società un importo, una sorta di buonuscita decisa in base ai parametri e al mio curriculum. A chi posso chiedere quanto dovrei pagare,cioè chi calcola il tutto? Ci sono numeri di telefono o mail da contattare o c'è una tabella che posso consultare anche io? Ringraziandola le porgo cordiali saluti

PALLAVOLO
Domanda C.: del 05/09/2011.
Giocatore di serie D. 1) Quale la procedura (magari con facsimile di lettera da inviare) per ottenere lo svincolo per cessione del titolo di un campionato in cui ho giocato nella scorsa stagione, considerando che la società potrebbe iscriversi solo a campionati provinciali? 2) E' possibile inviare la racc. a/r alla società di appartenenza (invito in via amichevole) prima che la Fipav regionale abbia ratificato ufficialmente le cessioni dei diritti (la cessione del titolo si sa solo ufficiosamente)? grazie.

PALLAVOLO
Domanda S.R.: del 28/08/2011.
Gentile avvocato, siamo genitori di un ragazzo di sedici anni che milita da cinque anni in una società di volley in cui ha disputato tutti i campionati di categoria giovanile compreso quello di prima divisione. Bonariamente abbiamo chiesto il suo svincolo senza poter addurre alcun motivo fra quelli contemplati come giusta causa. La società, per tutta risposta, ha convocato nostro figlio con raccomandata AR alla fase di preparazione atletica comunicando tutti i campionati che intende disputare. Ora, abbiamo il fondato dubbio di non aver mai firmato il modello F di primo tesseramento e pertanto le chiediamo: 1) la mancata sottoscrizione di tale modello costituisce giusta causa? 2) si può richiederne copia o visione? e se si, a chi: alla società (a cui preferiremmo di no), o all'Ufficio Tesseramento. Con la preghiera di una risposta quanto più celere possibile, la ringraziamo per la cortese attenzione.

PALLAVOLO
Domanda M.: del 28/08/2011.
Buongiorno, sono M. gioco a pallavolo e per 8 stagioni ho giocato sempre nella stessa società partendo dalle Under 14 per arrivare a disputare per 2 anni consecutivi il campionato regionale di serie D. Quest'anno la società ha venduto il titolo di serie D e non mi ha ancora comunicato cosa intenderà fare specificandomi, però, come migliore delle ipotesi,l'iscrizione ad un campionato provinciale di seconda o prima Divisione. Desideravo sapere ,visto il mio interesse a giocare in un campionato di serie D regionale ,posso richiedere lo svincolo coattivo senza pagare nessun indennizzo alla società? Come posso procedere? Ringrazio e vi saluto cordialmente

PALLAVOLO
Domanda F.P.: del 28/08/2011.
Sono una ragazza di 24 anni, dovrei chiederVi un'informazione: gioco presso la stessa società sportiva da 8 anni, solo che per la prossima stagione la mia società ha deciso di partecipare al campionato provinciale di I divisione con una squadra di ragazze Under 18, nella quale io, quindi, non posso rientrare. E' infatti per questo motivo che tutte le giocatrici più "vecchie" a fine campionato sono state trasferite in altre società. Inoltre avevo già abbandonato la squadra a febbraio, poichè ero costretta a fare molti sacrifici per essere presente agli allenamenti (3 più partita al sabato), lavorando di giorno e frequentando un corso universitario 2 sere a settimana. Ho ritenuto che non valesse la pena fare questi sacrifici dato che il lavoro svolto in palestra, a mio riguardo, era poco e di scarsa qualità; problema del quale mi ero già lamentata con la società e che è stato dimostrato vero dai pessimi risultati e dalla retrocessione dalla serie D. Non rientrando più per età nel loro progetto per la prossima stagione, e a seguito del mio abbandono, stanno ora cercando di darmi in prestito per una cifra spropositata. Infatti siamo alla fine di agosto e non hanno ancora trovato una società nella zona disposta a spendere quei soldi per il prestito annuale del mio cartellino. Chiarisco che a giugno sono andata a provare in più di una squadra e più di una squadra mi avrebbe voluto come parte del loro gruppo ma, al momento della trattativa, nessuno è stato disposto a mettere la cifra di denaro chiesta perchè troppo elevata per un prestito annuale e la mia società non è disposta a scendere a compromessi, anzi, pur di non abbassare la cifra hanno chiesto a me di pagare la differenza. A parte che mi sembra assurdo che un giocatore debba pagare per poter continuare a giocare, a parte che stiamo parlando di prima divisione o serie D e non di una serie A o B, e, poi, trattandosi di un prestito, vuol dire che l'anno prossimo sarò punto a capo, che spareranno ancora una cifra altissima e che verranno a chiedere a me la differenza? Una società sportiva non dovrebbe fare non solo il suo interesse, ma anche quello dell'atleta? La cosa assurda è che non lo fanno per farmi rimanere nella loro squadra, perchè per problemi di età io comunque non rientro nei loro progetti. Io invece ho l'opportunità di giocare in una squadra di serie D vicino a casa, ma, per colpa loro, rischio di trovarmi a piedi per la prossima stagione, costringendomi a rimanere ferma. Io ho il diritto di praticare l'attività! Mi potreste dare qualche consiglio? Ci sono i presupposti per l'ottenimento dello svincolo per giusta causa? Avendo compiuto i 24 anni il 16 luglio, posso chiedere lo svincolo ora o devo aspettare il termine della prossima stagione? Aspetto una Vostra risposta. Cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda S.Z.: del 28/08/2011.
Salve, sono S.Z. 22 anni e ho giocato in questa stagione 2010/2011 in un campionato di serie D. Per la prossima stagione la mia società ha venduto i diritti e non si sa ancora a che tipo di campionato parteciperà ,sicuramente di serie inferiore . Desideravo sapere con l'avvenuta cessione dei diritti se io ad oggi devo ritenermi vincolato con la società che ha acquistato i diritti o posso ritenermi libero di poter giocare dove voglio ?? Dovrei in tal caso chiedere lo svincolo coattivo?? Come dovrei procedere per non perdere troppo tempo?? grazie.

PALLAVOLO
Domanda D.D._01: del 28/08/2011.
Salve. sono un atleta di 23 anni nato appunto nel 1988. la società con la quale sono tesserato (iscritta lo scorso campionato alla serie D),nella stagione 2010-2011 mi ha ceduto in prestito ad un'altra società di serie C per la somma di 600 euro. Ora terminata la stagione,dovrei essere nuovamente tesserato con la società di appartenenza giusto?Codesta società però lo scorso campionato di serie D,si è ritirata,e ad oggi ha una multa da pagare alla federazione pari a 3000 euro e per questi motivi non effettuerà più l'affiliazione. ADESSO ciò che mi preme capire è la mia situazione: il presidente della società ha detto che per tutelarmi,vuole tesserarmi presso una società ''amica'' per poi cedermi nuovamente in prestito là dove io vorrò giocare( sempre però chiedendo del denaro in cambio).Considerando che io non voglio essere tesserato presso questa società ''amica'',vorrei sapere da voi se lui può effettuare questa manovra,senza il mio consenso?! Ed inoltre nel caso in cui potessi declinare questa situazione,vorrei se fosse possibile avere da voi un 'fax-simile' riguardante la scrittura privata che dovrò stipulare da ora in poi con le società per cui andrò a giocare,cosi da POTER TUTELARE IL MIO CARTELLINO.(il presidente della società mi ha detto che sarei stupido a fare una scrittura privata perchè non vale nulla nemmeno giuridicamente). Vi ringrazio anticipatamente,spero che mi rispondiate, e ancora grazie infinite per l'aiuto che fornite a noi atleti.

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Domanda C.F.: del 28/08/2011.
Ciao sono una giocatrice di pallavolo del 83,e quest'anno ho giocato in una squadra di serie D. Il mio problema è questo: quest'anno è stato un anno osceno e a fine gennaio la società ha deciso di cacciare a casa gli allenatori e me in quanto capitano x dare una scossa alla squadra (loro giustificazione,e preciso che sarei Cmq rimasta a casa da sola senza quegli allenatori),ora la squadra ovviamente è retrocessa e nessuna giocatrice rimarrà li..io ovviamente me ne vado e loro sono d'accordo,ma vogliono farmi pagare il cartellino ingiustamente visto che glielo avevo fatto dare gratuitamente e il presidente mi aveva assicurato che non avrebbero avuto problemi a darmelo indietro gratuitamente..ma alla fine all'altra società chiedono soldi..come posso fare a svincolarmi senza pagare nulla??entro quanto tempo posso farlo?ma sopratutto ho pure una chiamata registrata del presidente che mi dice che il cartellino è arrivato gratuito e andrà via gratuito..in più loro faranno una 3 div con l'under..e non mi vogliono più..aiutoooo!

PALLAVOLO
Domanda C.V.: del 28/08/2011.
Buongiorno, Vorrei sottoporre alla Sua gentile attenzione il seguente caso relativo ad un gruppo di giocatrici di Volley. La società presso cui sono tesserate le ragazze, ha deciso per la prossima stagione di formare una squadra "giovane e forte" per vincere il campionato di categoria. Da questo progetto sono state escluse 6 ragazze considerate vecchie (ventenni per lo più e provenienti da una prima divisione) ed altre 6 ragazze (giovani e provenienti da una seconda divisione), le quali si sono rifiutate di giocare per incompatibilità con alcune elementi di quella squadra. Essendo dirigenti (ora dimissionari) della società abbiamo chiesto espressamente quale fosse il futuro per queste ragazze. Il presidente ha così risposto: le vecchie possono andare in prestito ad altra società se vogliono giocare, mentre per le giovani, essendosi rifiutate di partecipare alla formazione della squadra "forte", sarà valutato il prezzo da chiedere in caso di prestito ad altra squadra. Al massino e'stato concesso a tutte le ragazze di giocare in una terza divisione. Considerando che alcune ragazze provengono da una prima divisione e le altre da una seconda divisione, abbiamo rifiutato questa proposta. Potrebbero esserci gli estremi per uno svincolo coatto per giusta causa ? Grazie e cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda Davide: del 28/08/2011.
Buongiorno, sono un allenatore che per due anni ha allenato delle squadre giovanili in una ASD. Ho sempre lavorato tramite un accordo verbale tra me e il presidente della società. Quest'anno ho lavorato fino ai primi di Giugno, ma siccome la società ha deciso di cambiare allenatore per l'anno a venire, hanno deciso di non pagarmi il compenso del mese di Maggio. Io ho sul mio estratto conto ho tutti i bonifici per i compensi fatti di mese in mese con la causale "rimborso spese mese di .... da parte della pinco pallo ASD", fatti dal conto ufficiale della società. Ho anche la possibilità di avere delle testimonianze firmate da parte dei genitori delle atlete che confermano che gli allenamenti si sono svolti fino al 10 di Giugno. Volevo sapere se ci sono gli estremi per ottenere il pagamento del rimborso di fronte al giudice di pace, anche senza un accordo preso per iscritto. Oppure se avete qualche idea per agire tramite vie legali visto che ormai non mi rispondono nemmeno più al telefono. La somma è modesta, ma ne faccio una questione di principio, anche perché ho lavorato 5 giorni alla settimana con tutta la professionalità possibile, e mi sembra giusto che le mie ore vadano retribuite. Grazie per la disponibilità.

PALLAVOLO
Domanda Victor: del 28/08/2011.
Salve ho 27 anni (a dicembre 28) e l'anno scorso una società mi ha acquistato da un' altra. Vorrei sapere se il mio vincolo si scioglie ai 30 anni o devo aspettare i 5 anni partendo dall'anno scorso (tra l'altro io non servo più a loro). Inoltre vorrei sapere entro quale limite di tempo potrei acquistare il mio cartellino. Vi ringrazio anticipatamente di una vostra risposta. Buona giornata e buon lavoro.

PALLAVOLO
Domanda B.R.: del 04/08/2011.
Buongiorno, sono una giocatrice che gioca ormai da circa 20 anni a pallavolo. Nell'ultima stagione 2010/11 ho giocato in una serie C e la squadra è stata promossa nel campionato di B2. Dopo una lunga trattativa con il mio direttore sportivo e con il mio allenatore sono stata confermata e ho confermato anche io la mia presenza per la prossima stagione 2011/12. Per gli aspetti organizzativi ed economici mi hanno mandato a parlare direttamente con il presidente al quale ho chiesto soltanto degli aspetti organizzativi, come il trasporto alle trasferte e orari di allenamento (dato che lavoro durante il giorno e dovrei sapere questi dettagli per potermi organizzare). Il presidente si è inalberato e praticamente mi ha mandato via dicendomi che sono troppo negativa nei confronti della società e che nessuna atleta a inizio luglio chiede queste cose al proprio presidente. Inoltre mi ha rinfacciato che li sono costata più di 5.000,00 Euro tra prestito, acquisito del cartellino e rimborsi spese. Tutto questo è successo all'insaputa del mio allenatore e direttore sportivo. Ho provato, per E-Mail (dato che era impossibile parlarli di persona), una rinconciliazione, ma lui si è solo più inalberato e mi ha mandato una mail allucinante. Inoltre quando gli ho chiesto, dato che mi aveva mandato via lui, se potevo andare in un'altra squadra a giocare senza nessuna richiesta economica, mi ha scritto il seguente: "sei libera di andare dove vuoi; per gli aspetti economici relativi al tuo cartellino, quando sarà ora, attendo una chiamata dal Presidente della tua prossima società." Dato che però la società dove vorrei andare e che sarebbe contenta di prendermi nel gruppo (militano in serie C) non ha fondi per comprare il mio cartellino o fare un prestito, ho deciso di fare giusta causa alla fipav per prendermi il mio cartellino. La mia domanda è tutti questi fatti sono abbastanza per fare un giusta causa per il mio cartellino? Se sì, io gioco nell'Trentino Alto Adige, a quale FIPAV devo rivolgermi (vado direttamente a Roma o basta andare a Padova) e come si procede? Ringrazio in anticipo per la vostra risposta e porgo distinti saluti.

CALCIO A 7
Domanda A.A.: del 31/07/2011.
Salve ho visto il vostro sito su internet e volevo chiedervi una consulenza legale su un caso che mi riguarda di persona: Lunedì 13 giugno durante la prima giornata di un torneo di calcio a 7 che mi vede come organizzatore, un ragazzo è caduto durante uno scontro di gioco e si è lussato una spalla. Il mercoledì 15 suo papà si è presentato e ha detto che vuole innanzitutto i dati dell'assicurazione e ci ha fatto capire che vorrebbe guadagnarci il più possibile, MA SICCOME noi organizzatori, prima dell'inizio del torneo abbiamo fatto firmar a tutti i partecipanti un foglio dove ci sollevano da ogni responsabilità in caso di infortunio durante il torneo, volevo sapere se, nel quel foglio vale in sede legale o è nullo!!! Vi Ringrazio in anticipo. grazie

PALLAVOLO
Domanda G.: del 24/07/2011.
Buongiorno, sono il genitore di un ragazzo che con altri ... amici (classe ...giovanile) gioca in una squadra affiliata alla Fipav. Quest'anno la società della quale facciamo parte ha visto disgregarsi il settore maschile con molti dei giocatori che hanno lasciato la società o hanno lasciato la pallavolo; tanto è che a fine stagione il novero dei giocatori Under (...omissis) effettivamente in rosa superava di poco la decina e che, le squadre "adulte", non saranno probabilmente iscritte alla prossima stagione. Incerti sul futuro della società e del settore maschile più in particolare, abbiamo richiesto, alla conclusione del campionato, di poter partecipare a delle sessioni di allenamento con altre squadre. Il nostro presidente ...omissis... Al nostro tentativo di "discutere" un accordo riguardo i cartellini dei ragazzi ha risposto di non essere disponibile ad alcun accordo, ma di voler rilasciare il nulla osta al trasferimento solo in presenza di una "sentenza di giusta causa". E' ovvio che un atteggiamento così ostile nei confronti di un desiderio dei ragazzi ci porta a dubitare fortemente riguardo il condividere l'avventura sportiva di questa società a prescindere dal fatto che a oggi non si sa ancora quali squadre e con quali allenatori saranno "presenti" il prossimo anno. A questo punto un consiglio da parte vostra, cosa possiamo fare? Aspettando settembre la chiusura delle iscrizioni ai campionati Under, se la società iscriverà ugualmente delle squadre (anche in assenza di un numero congruo di giocatori ma rispettando le comunicazioni obbligatorie) possiamo fare qualcosa? La considerazione che necessariamente il tasso di crescita dei ragazzi è sicuramente negativamente influenzato dallo scarso numero di giocatori presenti negli allenamenti e che ogni partita è condizionata dalla speranza che tutti i giocatori in rosa siano disponibili può essere "accettata" come giusta causa per una procedura di svincolo? E' chiaro che per non far perdere la stagione ai ragazzi l'ideale sarebbe trovare un accordo ma la strada,già sondata, non sembra percorribile. Una procedura di svincolo per giusta causa quale iter deve seguire e visto che uno dei ragazzi ha partecipato alla selezione provinciale è estendibile anche a lui? Grazie mille.

PALLAVOLO
Domanda CAT: del 24/07/2011.
Buongiorno, sono il padre di un ragazzo del 1996 che gioca a pallavolo. All'inizio della passata stagione, la società con cui mio figlio ha iniziato a giocare tre anni fa senza alcun vincolo di tesseramento, non avendo un numero sufficiente di giocatori del '96 per iscrivere una squadra ai campionati giovanili, ci ha proposto prima il tesseramento e successivamente il prestito ad altra società per un anno. Dopo aver iniziato ad allenarsi con l'altra società, si è verificato il problema che essendo il prestito coincidente con il primo tesseramento, per la FIPAV non era possibile partecipare a più campionati (under 16 - u.18 e 2^ divisione), quindi ci hanno prospettato di ritesserare il ragazzo con la nuova società accompagnando questa richiesta con una lettera dei genitori. Questa seconda società, ha la palestra ubicata ad oltre 15 km. da casa nostra e per fare i tre allenamenti settimanali più almeno una partita, siamo stati sottoposti a notevoli disagi sia per la distanza che per il tempo dedicato allo sport e quindi in meno alla scuola. Considerando che oltre al problema logistico, la società ha richiesto le visite mediche solamente a feb 2011 e che mio figlio, pur avendole effettuate, non ha ottenuto il certificato medico, in quanto il medico ci aveva richiesto una copia di un doppler effettuato in passato che poi ci siamo dimenticati di fargli avere. In definitiva il ragazzo ha giocato un intero anno senza visita medica. Abbiamo richiesto alla società di cedere il ragazzo ad altra società più vicina a casa, ma ci è stato detto che non era possibile e che mio figlio doveva per quest'anno aggregarsi ad un'altra società che gestisce un gruppo '96, l'anno prossimo si sarebbe dovuto aggregare ad un'altra società con altro allenatore che gestisce un gruppo '95-'96. E per finire per l'ultimo anno under 18 probabilmente sarebbe stato ceduto ad ulteriore società. In definitiva in cinque anni di giovanili dovrebbe frequentare cinque differenti gruppi di compagni ed allenatori. Come posso fare per svincolare il cartellino e farlo ritesserare ad una società che detiene un gruppo '96 più numeroso all'interno del quale mio figlio può giocare e crescere tecnicamente. Grazie.

PALLAVOLO
Domanda BI.CI.: del 24/07/2011.
Salve, sono una ragazza di 24 anni (anno 86) , e a fine agosto compio 25 anni.. fino ad ora ho giocato in serie c nella squadra che possiede il mio cartellino. a causa di litigi, mi hanno detto che non mi faranno giocare più, e anche se avevo chiesto di giocare in una categoria inferiore cercheranno dei soldi per il prestito che quest'altra società di serie inferiore non possiede. C'è modo di svincolarmi in qualche modo e passare in un'altra società o magari avere io stessa il mio cartellino ? devo far intervenire un avvocato? se si, ho possibilità di ottenere notizie positive?grazie BI.CI.

PALLAVOLO
Domanda S.L.M.: del 24/07/2011.
Buongiorno avvocato, sono una ragazza nata settembre 1993 che milita in una squadra di volley romana da 3 anni, con la quale ho disputato i campionati Under16 e, per 2 volte, under 18 nonchè tutti e 3 i campionati provinciali d'elite vinti. Gioco anche nella squadra di 1 Divisione ed ho fatto 8 ingressi nella serie C, purtroppo retrocessa. Ora ho il desiderio di cambiare squadra perche non mi piace il modo di comunicare del nostro allenatore: insulti, grida ed offese pesanti al primo errore. Inoltre, mi si è presentata l'opportunità di andare in una squadra di Serie C ma la società non ne vuole sapere. Vorrei sapere se esistono i presupposti di uno scioglimento del vincolo con la giusta causa e più o meno a che "prezzo"!? Dovrò riconoscere un indennizzo alla vecchia società? E in che misura?

PALLAVOLO
Domanda E.B.: del 24/07/2011.
Salve, sono una giocatrice di volley classe 1981, ho compiuto ad aprile di quest'anno 30 anni. Il mio tesserino e' di proprietà di una società che mi ha ceduto in prestito ad altre squadre negli ultimi 4 anni consecutivi, anche successivamente a problemi molto delicati che mi hanno portato ad allontanarmi spontaneamente dalla stessa. Nonostante il mancato interessamento della società di appartenenza a me, mi hanno comunque sempre tesserata. Attualmente sono in stato di gravidanza, pertanto quest'anno ho disputato solo il girone di andata del campionato di serie C, ed inoltre due anni fa mi sono trasferita a 50 km di distanza dalla società di appartenenza del tesserino, sia come residenza che come sede lavorativa, pertanto mi sarebbe impossibile raggiungere la palestra. Mi chiedo se mi spetta di diritto lo svincolo dalla società di appartenenza quest'anno e se no, vorrei sapere se a causa del trasferimento e della gravidanza posso appellarmi allo svincolo per giusta causa. Che diritto hanno loro di tesserarmi se non sono comunque in grado di giocare a causa del mio stato fisico? Sottolineo inoltre che per i trasferimenti degli anni precedenti sono dovuta intervenire personalmente in quanto le cifre proposte alle squadre richiedenti erano improponibili, ho pertanto seriamente rischiato di non riuscire a partecipare a nessun campionato. Ringrazio anticipatamente e saluto

PALLAVOLO
Domanda UPA: del 24/07/2011.
Salve, mia figlia compirà 13 anni il 17/7, è del 98. Se è possibile vorrei alcuni suggerimenti da applicare al prossimo tesseramento che ,dicono i dirigenti,è di 10 anni, nel caso dovesse decidere di andarsene negli anni a seguire. Mia figlia può mantenere per sè il suo cartellino? Grazie mille

PALLAVOLO
Domanda FR.GI.: del 24/07/2011.
Salve, sono un atleta di pallavolo, l'anno scorso ho disputato il campionato di serie D ma, trovandolo molto impegnativo per trasferte lunghe, questa stagione avevo considerato l'idea di giocare in categorie provinciali. Volevo chiedervi se, visto che compio 33 anni il 3 novembre (03/11/1978), questa stagione posso considerarmi svincolato automaticamente oppure no, ed eventualmente se cosi non fosse come dovrei muovermi con la mia società di appartenenza, grazie.

PALLAVOLO
Domanda FRA: del 24/07/2011.
Salve, sono una giocatrice di 27 anni e quest'anno ho redatto una scrittura privata con la società che possiede il mio cartellino (e con la quale ho giocato in B2) per poter giocare in altre squadre senza alcun compenso. Ovviamente per fare tutto ciò ho versato alla società una quota precedentemente stabilita tramite un'altra scrittura privata. Ora vorrei sapere quando posso sciogliere il vincolo da questa società e diventarne proprietaria dato che rimane ancora proprietaria del mio cartellino. Grazie Arrivederci

PALLAVOLO
Domanda F.G.: del 24/07/2011.
Buonasera, sono un Dirigente di una associazione sportiva. quest'anno ci è occorsa una disavventura. un altro dirigente della società durante il campionato, non essendo più concorde con il resto della dirigenza ha deciso di farsi da parte, comunicandoci tale sua decisione in maniera verbale. Oltre ad essere dirigente ricopriva un ruolo preciso era il nostro direttore sportivo. tale ruolo è rimasto vacante. TALE DIRIGENTE NON SI è LIMITATO A FARSI DA PARTE, ha nel corso del resto della stagione sportiva contattato i nostri atleti mettendoli contro la società stessa. La domanda che le faccio è questa: noi come associazione possiamo tutelarci?? cosa possiamo fare in generale?? aggiungo che non ci sono mai pervenute dimissioni formali. F.G.
Grazie fin da subito della disponibilità

PALLAVOLO
Domanda Pallina: del 24/07/2011.
Salve, vorrei sapere se posso ottenere lo svincolo per giusta causa perché la società di appartenenza non riesce a mettersi d'accordo per il prestito con alcuna altra società in cui io vorrei giocare. Ho rotto i rapporti con loro tre anni fa dopo tre mesi di campionato in B2 per me stressante, che mi hanno provocato una serie di disagi sia scolastici sia di salute, dato il carico di allenamenti. Per ripicca ora mi ostacolano chiedendo alle altre società prestiti onerosi essendo, secondo loro, un elemento potenzialmente di valore oppure per il riscatto del cartellino mi chiedono 15 mila euro. Io con loro non tornerei mai a giocare perché i rapporti si sono deteriorati al punto che non ci parliamo, se non per interposta persona. Per una mia scelta personale vorrei militare in campionati di C perché gli studi universitari mi impediscono di impegnarmi in trasferte lunghe o allenamenti impegnativi e, poi, perché ritengo la pallavolo una passione e un percorso di crescita personale e di socializzazione. Se dovessi mollare per colpa della mia società sarebbe frustrante non fare la partita il sabato. Ho 20 anni, ruolo palleggiatore; ho militato con la società di appartenenza per due anni in C e tre mesi in b2, poi due anni in C in prestito con altre società, dove mi hanno mandato loro pilotando sempre la mia volontà perché altrimenti non mi facevano giocare. Non sono state scelte felici.

PALLAVOLO
Domanda E.F.: del 24/07/2011.
Salve, la mia domanda è semplice, ho 31 anni (serie D) vorrei sapere come posso svincolarmi dalla società in cui ho giocato per 11 anni... ed un altra domanda, se la società non è più interessata all'atleta può chiedere dei soldi per il trasferimento in un altra società? grazie E

PALLAVOLO
Domanda PI.BO.: del 24/07/2011.
Salve, sono il padre di una ragazza di 15 anni che sta per essere trasferita ad altra società. Visto che in passato ho avuto alcuni problemi vorrei tutelarmi inserendo nel trasferimento una scrittura privata controfirmata dalla nuova società che mi consenta, nel caso riuscissi entro l'anno a trovare la somma (che ora non ho) e che la stessa ora paga, mi consentirebbe di gestire autonomamente il futuro sportivo di mia figlia. Grazie. Ps.Se per cortesia mi preparate un fac simile di scrittura privata oppure consigli su cosa scrivere.

PALLAVOLO
Domanda A Big: del 18/06/2011.
Salve, sono un giocatore di pallavolo regolarmente tesserato in una squadra di serie C, ho compiuto 24 anni a novembre e vorrei per favore sapere qualcosa di più riguardo allo scioglimento del vincolo: documenti da compilare e cose del genere, sia in vista di un probabile trasferimento in un'altra società (di categoria equivalente o superiore), ma anche solo per gestirmi autonomamente il mio cartellino di anno in anno Vi ringrazio in attesa di una Vostra risposta. Distinti saluti

PALLAVOLO
Domanda V: del 18/06/2011.
Salve, sono una giocatrice di pallavolo classe 1981 (categoria B2/B1). Il mio cartellino è sempre stato di proprietà della società fin dall'età di 9 anni. La mia domanda è: avendo 29 anni compiuti (30 anni tra qualche mese)è vero che mi svincolo dalla mia società e posso scegliere se continuare ad essere vincolata a loro o passare alla nuova squadra (per 5 anni) in cui andrò a giocare? A seguito della cessione da una società all'altra, la squadra cedente può comunque chiedere una somma di denaro o posso considerarmi libera dalla solita trattativa di prestito da parte delle società? Vorrei avere un pò più di chiarezza a riguardo, per poter affrontare al meglio l'eventuale trattativa e rassicurare le squadre interessate per il discorso economico di prestito. Spero di avere la possibilità di decidere dove giocare senza dover dipendere dal solito discorso "prestito-cartellino" ...rimango in attesa di buone notizie.... Grazie infinite. V.

PALLAVOLO
Domanda IO: del 17/06/2011.
Buongiorno. sono il padre di DUE ragazze del 1996 che militano in una formazione di volley ligure dai tempi del minivolley. Quest'anno hanno giocato in u16 e alcune gare di u18. Al seguito di dissidi con la società per la conduzione tecnica, un certo "mobbing" palesato nei loro confronti "ree" di aver fatto tutta l'estate ad allenarsi (senza nessuna controindicazione dalla società)con l'allenatore dell'U18 e prima divisione (successivamente allontanato dalla società stessa) hanno deciso di smettere di giocare nel gennaio di quest'anno, logorate e demotivate. Inutile precisare che l'entusiasmo dell'esperienza estiva palesato dalle ragazze mi ha fatto molto piacere quanto l'amarezza della loro decisione di non proseguire. Ora mi trovo nella condizione di voler cercare di farle tornare a giocare in un'altra squadra e dalla società (che nel frattempo ha perso altre tre giocatrici, dopo che due anni fa ne perse 20 e l'anno precedente altre 10, per motivi similari) e vorrei svincolarle. i segnali dalla società nei confronti di altre atlete sono stati negativi, ovvero non danno i cartellini, se ne riparla a settembre (e i ricorsi so che possono essere fatti a luglio) e in poche parole chiederebbero soldi. Cosa posso fare? ci sono dei parametri da consultare per determinare quale indennizzo (che ritengo assurdo visto che per 7 anni ho pagato 300+300 euro l'anno, portato sponsor, pagato spese mediche, eseguito prestazioni professionali) Addirittura una compagna di squadra che ha lasciato insieme alle mie figlie è stata definita "in punizione" fino a settembre. una cosa del genere è plausibile? deve essere documentata per iscritto? un genitore può "deferire" (se il termine è giusto) o segnalare alla federazione mancanze quali set di pronto soccorso inesistenti, preparatori atletici non diplomati, vessazioni varie? spero di essere stato chiaro e ringrazio per la disponibilità

CALCIO
Domanda Mauro P.: del 09/06/2011.
Salve! Sono un calciatore di una squadra che gioca nel campionato di Promozione. Durante un allenamento mi sono infortunato ed ho riportato la rottura del L.C.A. e la lesione del menisco. Ho subito intervento di ricostruzione del L.C.A. e regolarizzazione del menisco e mi sono stati dati 90 giorni di prognosi nei quali non ho lavorato e ho eseguito la riabilitazione. Volevo sapere qual è l’indennizzo che mi spetta dall’assicurazione della L.N.D. CALCIO e se vengono riconosciuti punti di invalidità eventualmente come fare per ottenerli. Inoltre, volevo sapere se vengono rimborsate le spese mediche, per la riabilitazione e diagnostica. Grazie.

PALLAVOLO
Domanda D.D.: del 07/06/2011.
Salve, mi rivolgo a voi per sapere qualcosa in più della mia situazione, poichè in federazione non ottengo mai nesuna risposta. Allora io gioco a pallavolo:quest'anno ho militato in serie C in prestito ad un'altra società, poichè la squadra titolare del mio cartellino disputava un campionato di categoria inferiore (serie d).La stessa squadra proprietaria del mio cartellino, nella seconda parte del campionato di serie D, (ossia all'inizio dei play-out) si è ritirata dal campionato, e come conseguenza di tale gesto ha ottenuto una pesante multa da parte della federazione. Da quanto io ne sappia la FIPAV considerando il fatto che la società non vuole pagare la multa, ha attuato il ''blocco dei campionati'', cosa che a quanto pare significa fallimento della società. Vorrei sapere da voi se posso svincolarmi ed in che maniera posso fare cio' per non essere fregato ancora una volta, visto che già tempo fa ci sono passato. Vi ringrazio anticipatamente.

PALLAVOLO
Domanda G.B.: del 07/06/2011.
Buongiorno, siamo una società che affronta il campionato di serie C in .... Abbiamo, per la la stagione 2010-2011, preso in prestito da un’altra società che faceva il Campionato di Serie C (prestito che è stato concordato per 3.000 euro), un’atleta ... (regolarmente tesserata...). Adesso abbiamo richiesto il prestito per il prossimo anno alla stessa cifra e la Società ci ha rifiutato il prestito e fatto una richiesta per sola cessione del cartellino per 15.000 euro. Premetto che quest’anno, questa società è retrocessa in serie D Vorrei sapere: E’ possibile per l’atleta chiedere alla Federazione di poter riscattare il cartellino in quanto ha superato i 24 anni… l’atleta è del 1984? E’ fattibile? Quanto costerebbe? E’possibile chiedere lo svincolo per giusta causa per miglioramento tecnico (visto che noi la faremmo giocare in serie C e loro in serie D)… e il prezzo come verrebbe concordato?? Vi ringrazio per la cortesia e la competenza!

PALLAVOLO
Domanda PI.PE.: del 07/06/2011.
Buongiorno, desidererei avere l’ordine di grandezza dell’eventuale indennizzo per il riscatto della libertà di un’atleta del ’92, che ha militato da circa 10 anni in una società sportiva partecipando ai campionati giovanili di serie senza alcun risultato di finali provinciali e regionali. La stessa sociètà nel corso dei rispettivi anni non aveva alcuna squadra nei tornei Provinciali di divisione. Negli ultimi tre anni ha partecipato a due campionati di 2^ divisione con risultati scarsi. La stessa, in disaccordo con la sociètà, con incompatibilità con la società e con il tecnico, ha chiesto di essere svincolata avendo la possibilità di continuare a divertirsi presso altre società. La società pretende indennizzi economici. Da sottolineare che nel corso di tutti gli anni è stata versata la quota annuale di circa 250€ a stagione alla società di appartenenza e nella stagione scorsa non ha partecipato a campionati Fipav perché vincolata e impossibilitata dalla società di appartenenza che non ha voluto sentire ragioni. Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti

PALLAVOLO
Domanda S.M.: del 07/06/2011.
Buongiorno, sono il padre di una ragazza nata a Settembre 1994 che quest'anno ha partecipato al campionato di under 18 e di prima divisione. Sarei intenzionato all'acquisto del cartellino e vorrei quindi sapere quali sono le procedure di valutazione del prezzo del cartellino. Cordiali saluti S.M.

PALLAVOLO
Domanda S.L.M.: del 19/05/2011.
Buongiorno, sono il papà di una ragazza nata Settembre 1993. Da 3 anni fa parte di una società con cui quest'anno ha partecipato al campionato U18 Elite, 1 Divisione e alcuni ingressi in Serie C. Nonostante sia molto"considerata" anche dalle compagne di C ed abbia contribuito ad arrivare (per ora ai Play off di 1 Div e speriamo anche nella promozione in D), il prossimo anno non farà parte della rosa della C. La ragazza mi è stata richiesta da squadre che militano in serie D e C. Avro' problemi a svincolarla, ed in che modo, vista la possibilità di andare a frequentare un campionato di serie superiore? Distinti Saluti

PALLAVOLO
Domanda ANTALOC del 19/05/2011.
Salve vorrei un informazione.sono un tecnico di pallavolo ed il 4 febbraio 2011 durante un allenamento mi sono rotto 2 legamenti e capsula articolare della caviglia dx ho fatto regolare denuncia assicurativa ed il medico mi ha dato un 5% di invalidità permanente! ora sul sito federvolley c'è scritto che c'è una franchigia del 5%... puo' essere mai cosi alta? ho letto sul tuo sito che è del 3%...mi puoi chiarire la situazione? grazie A.L.

PALLAVOLO
Domanda di uno Studente del 03/05/2011 Il vincolo sportivo nella pallavolo - premio addestramento e promozione - riscatto - trasferimenti.
Buongiorno. Sono uno studente laureado in giurisprudenza. Vi scrivo perchè sto redigendo una tesi sul contratto di lavoro sportivo nella pallavolo e avrei bisogono di alcune delucidazioni in merito. Vorrei sapere: 1.se la disposizione del riscatto del vincolo, previsto dall'art 37-38 del RAT (Regolamento affiliazione e tesseramento) è applicato, effettivamente, solo alle atlete che militano nei campionati di serie A. o si applica anche ai pallavolisti. 2. se anche nel settore della pallavolo, è prevista l'applicazione del premio di addestramento e formazione tecnica previsto dalla L. 586/1986. se si quali sono le modalità di determinazione. 3. quali sono le modalità di trasferimento dei giocatori, in quanto il RAT parla solo di tesseramento e mai di cessione del cartellino e di trasferimento. In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti M.M.

CALCIO A 7 CSI
Domanda di F.F. del 03/05/2011 - la Lesione del tendine di achille e la polizza assicurativa CSI. -
Buongiorno, nell'aprile 2010 ho lesionato il tendine d'achille durante una partita di calcio a 7 csi (categoria A2 open). Sono stato operato e dopo mesi di rieducazione in piscina e palestra oggi a distanza di un anno posso dire di aver recuperato bene. Ho chiuso la pratica con CSI inviando a Roma tutta la documentazione in mio possesso per avere diritto al rimborso spese mediche sostenute. Oggi mi è arrivata una raccomandata dalla società Cattolica Assicurazioni di Roma che riporta la seguente affermazione "Riferimento pratica in oggetto le comunichiamo che l'evento non è indennizzabile in quanto lesioni del tendine d'achille sono sempre lesioni concausate determinate da condizioni degenerative preesistenti". Ora, la mia domanda è la seguente: dato che i sig.ri di Cattolica non hanno alcun documento attestante che il mio tendine era in stato degenerativo come possono utilizzare la parola "sempre"? Ho poi visionato le condizioni di polizza di Cattolica (che vi allego) e non emerge in nessun punto che lesioni al tendine d'achille non siano indennizzabili. Emerge, invece dal documento che "Per ogni infortunio indennizzabile a termini di polizza la compagnia assicurativa rimborsa le spese entro il massimale menzionato, per : - accertamenti diagnostici (compresi i relativi onorari medici); - le cure, i medicinali, i trattamenti fisioterapici e rieducativi sono tutti risarcibili solo se prescritti dalla ASL o da un ospedale; in particolare le spese relative alla fisioterapia saranno rimborsate solo se rese necessarie da intervento chirurgico o da lesioni ossee a seguito di infortunio " Inoltre anche su Internet ho potuto trovare documentazione di medici professionisti che non usano la parola "sempre" legata a tali lesioni ma ne identificano la rottura a seguito anche di evento traumatico. Per cortesia potreste darmi qualche suggerimento in merito perchè non vorrei arrendermi e al contrario vorrei recuperare le spese mediche sostenute. Ringraziandovi per il gentile riscontro, vi saluto Cordialmente, FF

PALLAVOLO
Domanda di R.F. del 17/04/2011 - Certificato medico di idoneità all'attività sportiva agonistica. Responsabilità penale, civile e sportiva. -
Sono un Dirigente di una piccola Società di pallavolo femminile, quest'anno abbiamo fatto giocare dieci partite ad una ragazzina dell'U13 senza che questa avesse l'idoneità medico sportiva, il tutto con il consenso dei genitori in quanto ci hanno assicurato che la ragazza era a posto. Fortunatamente alla ragazza non è successo niente, ora però mi chiedo se la Federazione per qualche motivo venisse a saperlo cosa rischiamo? Si rischia qualcosa anche a livello penale? Mi potreste dare delucidazioni in merito. Saluti.

PALLAVOLO
Domanda di T.C. del 13/04/2011
Salve, Sono un dirigente di una squadra di pallavolo. Volevo un'informazione in merito allo scioglimento per giusta causa. Il tesserato con lo scioglimento del vincolo è libero di decidere sul proprio futuro sportivo e in quale altra squadra andare a giocare (e questa è la cosa importante); ma esiste un contributo per la società che tiene conto della perdita del tesserato e dei costi di avviamento sostenuti? Anticipatamente ringrazio T.C.

PALLAVOLO
Domanda di L.C. del 04/04/2011 Titolo: cessione dei diritti sportivi, effetti sul vincolo sportivo:
Salve sono un dirigente di una squadra di pallavolo femminile iscritta al campionato nazionale di B2. Volevo fare un paio di domande: • nel caso di cessione dei diritti di categoria a quale campionato si ha diritto? 1) Nel caso di cessione dei diritti è vero che le atlete potrebbero chiedere lo scioglimento del vincolo per giusta causa nel momento in cui la società di appartenenza negasse loro la possibilità di andare a giocare altrove e le obbligasse a partecipare a campionati minori? 2) E' vero che in caso contrario, cioè che alle atlete venisse dato loro la possibilità di andare liberamente in altre società, le stesse potrebbero rimanere tesserate alla società di appartenenza, utilizzando la formula del prestito per una o più stagioni, senza ricorrere alla formula dello scioglimento per giusta causa? 3) Ringrazio anticipatamente e faccio i complimenti per il Vs. sito e per la competenza dimostrata. Grazie LC

PALLAVOLO
Domanda di L.C. del 31/03/2011:
Salve Sono un dirigente di una squadra di pallavolo femminile serie B2. Per motivi economici e di salute del ns. presidente stiamo valutando il fatto di non iscriverci al prossimo campionato di B2. Volevo sapere in caso di mancata iscrizione a quale campionato abbiamo diritto all'iscrizione. Avviene in automatico per mancanza di iscrizione nei termini, oppure dobbiamo fare richiesta? Come? Grazie per l'interessamento.

PALLAVOLO
Domanda di D.B. del 25/03/2011:
salve sono un giocatore di pallavolo quest'anno ho militato nel campionato di serie B2 in prestito per un anno;visto che la mia società di origine ha richiesto un prezzo esorbitante per la cessione del mio cartellino, vorrei sapere se con la loro retrocessione dal campionato di serie C a quello di serie D, posso addurre tale motivazione come causa valida per eventuale svincolo. Se si come? Vi ringrazio anticipatamente,distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda di un F del 15/03/2011:
Salve, sono una ragazza di 16 anni e trovandomi in contrasto con la mia vecchia società ho voluto lasciare per poi riprendere in un secondo momento quando ho deciso di proseguire la mia carriera in un'altra società pallavolistica. La mia vecchia società però non vuole sciogliere il mio vincolo e non potendo per problemi economici pagare il mio cartellino vorrei sapere come posso fare per poter sciogliere il mio vincolo esistente con la vecchia società è ritesserarmi con la mia nuova. Grazie

PALLAVOLO
Domanda di M.A. del 13/03/2011 Lo scioglimento del vincolo per giusta causa:
Salve, sono un atleta tesserato con una società di pallavolo iscritta al campionato di prima divisione molisana all'inizio della stagione agonistica in corso i dirigenti della società mi hanno prospettato la loro strategia per l'anno in corso,strategia che era la seguente: maggior spazio agli under20 e praticamente al massimo panchina per i più adulti premesso che io ho 27 anni e quindi non mi ritengo assolutamente da pensione ho deciso di lasciare la squadra ho iniziato ad allenarmi con un'altra società però il trasferimento è arrivato solo nei termini del prestito gratuito... la mia domanda è la seguente: l'anno prossimo si riproporrà il problema e allora come posso fare per svincolarmi? quali sono i presupposti per arrivare allo svincolo per giusta causa?? anticipatamente ringrazio distinti saluti M.A.

PALLCANESTRO
Domanda di S.F. del 07/03/2011:
Salve, sono il sig. S.F., Direttore Generale della P.P.B., società partecipante al campionato regionale calabrese di Serie D, Federazione Italiana Pallacanestro, categoria maschile. Vorremmo dopo tante ricerche tesserare un giocatore USA per la nostra categoria ed essendo la prima volta vorremmo capire come muoverci. Il suddetto giocatore non è mai stato in Italia, non percepirà stipendio ed abiterà presso la casa di un dirigente della nostra società. Vorremmo chiedervi quali sono le procedure da mettere in atto per permettere il suo arrivo in Italia (Visti, permesso di soggiorno, richieste) e per il suo tesseramento a norma F.I.P. per la stagione 2011/2012 (serve un nullaosta, costi del suo tesseramento, ecc.). Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta e disponibilità, e vi porgo i nostri DISTINTI SALUTI

PALLAVOLO
Domanda di un Società del 16/03/2011 Convenzione FIPAV - UGF Divisione UNIPOL:
Buongiorno, Un nostro atleta della squadra di pallavolo maschile di serie “C” (assicurato in fascia 2) durante una gara di campionato ha riportato la rottura del tendine di Achille. E’ stato ricoverato in ospedale, ha subito intervento chirurgico e gli è stato applicato un apparecchio gessato. Chiediamo cortesemente il Vostro parere circa gli indennizzi cui ha diritto: • rimborso spese documentate per terapie fisiche, ticket, medicinali e terapie riabilitative fino a € 3.000,00 con franchigia di € 250,00; • più indennizzo per applicazione di apparecchio gessato di € 200,00; • più indennizzo per intervento chirurgico di € 500,00; • più rimborso spese per apparecchi ortopedici fino a € 1.000,00 con franchigia di € 100,00. Per questo tipo di infortunio, dove un recupero completo è difficile, si può ottenere qualche punto di invalidità permanente? (su Vostro sito riportate un esempio di riconoscimento del 6% di invalidità permanente per una ricostruzione del legamento crociato del ginocchio). Ringraziamo per l’attenzione che vorrete riservare alla presente ed in attesa di Vostro riscontro porgiamo cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda di un Dirigente del 06/03/2011:
Salve, sono un dirigente di una squadra di pallavolo affiliata Fipav. Scrivo per avere della delucidazioni in merito alla violazione del principio di lealtà e probità: una nostra atleta di 15 anni, regolarmente tesserata (e vincolata fino al ventiquattresimo anno d’età), dopo aver manifestato la sua volontà di non prendere più parte all’attività agonistica con la nostra società, si è regolarmente allenata con altra società senza averci minimamente richiesto il consenso. Volevo sapere: che tipo di sanzione è prevista per l’atleta? E poi, è prevista una sanzione anche per la società che ha accettato di allenarla, considerando che ho personalmente e ripetutamente informato questa società che l’atleta è ancora tesserata con noi? Grazie

PALLCANESTRO
Domanda di A.B. del 04/03/2011:
Salve, sono un ragazzo di 19 anni tesserato dal 2002 con una società locale di basket. Nel 2008 mi sono recato per motivi di studio fuori regione e ho giocato l'intera stagione nelle giovanili under 19 e serie D con il prestito presso un'altra società di basket. Nella stagione successiva 2009/2010, in attesa della regolarizzazione del trasferimento presso questa seconda società, sono stato invitato da questa a iniziare gli allenamenti. Dopo circa quindici giorni, in data 30 settembre 2009, ho avuto un gravissimo infortunio. La società con cui mi allenavo ha rifiutato di fare denuncia in quanto riteneva che la denuncia doveva essere effettuata dalla società presso cui risultavo tesserato, la quale a sua volta ha detto di non essere a conoscenza dell'infortunio. Vorrei saper quale società è tenuta a denunciare l'infortunio e se posso fare ancora qualcosa ?. Grazie.

PALLAVOLO
Domanda di G.S. del 26/02/2011:
Gioco in un campionato di 3 divisione ... ho 29 anni ... il tesseramento finirà il 31/05/2011 ma io onestamente per un insieme di cose non intendo continuare il rapporto con la squadra. Mi sono fatta male e non mi trovo bene con squadra e compagne... se lasciassi ci sarebbero ritorsioni? come devo procedere? dovrò pagare una sanzione? Grazie

PALLAVOLO
Domanda di SIMONA del 14/02/2011:
Salve, sono Simona e gioco in serie C. Durante un allenamento ho avuto distorsione della caviglia sx con lacerazione dei legamenti e conseguente uso del tutore per 20 giorni, più fisioterapia per 15 giorni. La società non solo ha creato problemi per pagarmi il tutore (costo 60 €) dicendo che erano spese che dovevo accollarmi io, dice anche che non ho diritto a nessun risarcimento. Ora mi chiedo, è possibile che la FIPAV non assicuri le atlete? Tra l'altro, il mio lavoro non prevede la malattia perchè ho un contratto a progetto, ma so che l'assicurazione dovrebbe pagare comunque il danno subito. A chi devo rivolgermi visto che la società non ha intenzione di aiutarmi? Grazie

PALLAVOLO
Domanda di Atlete dell'8/02/2011:
Salve, siamo tutte ragazze dai 14 ai 19 anni, essendoci trovati in contrasto con la direzione della nostra vecchia società pallavolistica abbiamo smesso di giocare a pallavolo, ma con la recente costituzione di una nuova società pallavolistica vorremo ricominciare l'attività, i nostri genitori hanno chiesto al presidente della nostra vecchia società il rilascio dei cartellini, ma dopo tanto tempo e innumerevoli lettere raccomandate ancora non si è provveduto allo scioglimento del vincolo affermando che per poterlo fare lui è costretto a dire la società dove vorremmo essere trasferite. é necessario da parte nostra dire la società dove vogliamo continuare la nostra carriera pallavolistica? Siamo sicure, perchè già successo in passato, che ci siano una serie di "dispetti" verso quest'altra nuova società non permettendoci nemmeno di tesserarci, quindi vorremmo sapere se lo scioglimento del vincolo può avvenire senza dichiarare la società di destinazione. Grazie

PALLAVOLO
Domanda di S.G. dell'8/02/2011:
Mi chiamo S.G. padre di G. di anni 15 che gioca a pallavolo. Mia figlia è tesserata per il …… e sta partecipando ad un campionato regionale u/16 fipav ed uno provinciale u/18 fipav. Mi corregga se sbaglio ..... L'assicurazione FIPAV / UNIPOL, si attiva a copertura dal momento del tesseramento, ed è attiva la COPERTURA ASSICURATIVA DI FASCIA 1? Il passaggio a FASCIA 2 e FASCIA 3, pagando la differenza posso farlo direttamente io oppure lo deve fare il suo club? A chi posso richiedere copia della documentazione comprovante l'avvenuta assicurazione? La Ringrazio

PALLAVOLO
Domanda di RO dell'8/02/2011:
Salve, Mi chiamo R. e vorrei avere un'informazione in merito ad un problema che sto avendo in questi giorni. Quest'anno sono andata in prestito ad una squadra di serie che ha regolarmente pagato il prestito alla mia società di origine. Per vari problemi ho deciso di mollare la società. Vorrei sapere cosa potrebbe succedere se mi allenassi con un'altra squadra o addirittura se organizzassi delle amichevoli. Cosa può succedere se viene comunicato alla Fipav che mi sto allenando altrove? Grazie anticipate per l'attenzione.

PALLAVOLO
Domanda di C.85 dell'1/02/2011:
Salve, sono una ragazza di 25 anni ..... il 18 dicembre 2010 ho fatto il primo tesseramento in una societa' di serie d, ho fatto anche anche una scrittura privata dove si attesta che la societa' si impegna alla fine del campionato 2010 2011 a rilasciarmi il nullaosta alla fine del campionato 2010 2011 ...... il presidente che ha firmato e' stato cambiato dopo qualche settimana.... La scrittura privata prevede tale ipotesi : "3) Obbligo di rilascio del modulo. La Società e il Presidente pro-tempore s'impegnano e si obbligano incondizionatamente, a richiesta verbale dell'atleta, e senza nulla a pretendere in cambio, a provvedere al rilascio del nulla-osta al trasferimento a titolo definitivo on-line alla società indicata dalla stessa. La Società ed il suo Presidente pro-tempore assumono tale responsabilità anche nel caso di eventuali cessioni di diritti per la partecipazione a campionati o di cambio della presidenza: in tale ultima ipotesi il Presidente si farà carico, rimanendo comunque personalmente obbligato, di comunicare al Presidente subentrante l’esistenza di tale accordo e di dare comunicazione scritta all'atleta dell'avvenuto adempimento." ....... Cmq io non ho ricevuto nessuna comunicazione scritta di tale adempimento ..... volevo sapere: 1 questa scrittura privata ha valore legale? 2 in assenza di tale comunicazione scritta potrei rivalermi anche contro il nuovo presidente? Considerato che probabilmente il presidente che e' stato cambiato sta molto male? ....... 3 la societa' mi aveva detto che non aveva centrali e considerato che fino a due anni fa giocavo in b2 non pensavo potessi avere dei problemi a giocare in una categoria piu' bassa, come la serie d ......... invece magicamente mi ritrovo sistematicamente in panchina, senza capire il motivo ........ se non dovessi piu' andare alle partite la societa' potrebbe obiettarmi qualcosa a fine campionato? cioe' ho un obbligo di presentarmi a tutte le gare? Nella scrittura privata c'e' scritto cosi: "premesso - che l’atleta si tessererà per la stagione sportiva 2010/2011, per la Società, che disputa il Campionato di Serie D/Femminile; " ...... cioe' non vedo qui un obbligo da parte mia di partecipare a tutte le gare , considerato che non vengo pagata e cmq si tratta di una serie dilettantistica ..........

PALLACANESTRO
Domanda di AA.DD.: del 29/01/2011:
Gent. sig. presidente ho scoperto per caso il suo sito e confesso non so se un raggio di sole oppure illusione. Ho un figlio maschio di 19 anni; è un buon giocatore ma, per sua sfortuna, è capitato in una società assatanata di pochi euro che nel 2008 gli negò l'opportunità di andare a giocare altrove dove gli avrebbero riconosciuto vitto, alloggio e studio. Dopo questa grande occasione persa, nel 2010 un'altra società lo voleva portare in B, pagando tutto alla soc. e a lui vitto, alloggio e rimborso spese. Non solo gli le hanno negato il trasferimento ma gli imponevano di giocare in c2 pretendendo i soldi della quota associativa. Io sono un operaio della fiat pomigliano sono 2 anni che non lavoro viviamo con pochi soldi vi sono delle difficoltà. Finale: mio figlio è andato all'estero dove non studia e non gioca. Penso sia doveroso da parte mia provare a svincolare mio figlio con la speranza che ritorni a casa.

CALCIO
L.N.D.- TERMINI PER LA DENUNCIA DI INFORTUNIO E FRATTURA SETTO NASALE. Domanda di A.D.: del 21/01/2011:
Sono un calciatore che partecipa ad un campionato della lega nazionale dilettanti. Durante una partita ho subito la frattura del setto nasale. Sono coperto dalla polizza assicurativa? Entro quanto tempo devo fare la denuncia?

ATLETICA
Domanda di A.D.: del 21/01/2011:
Buongiorno, sono un atleta straniero in Italia da soli 2 anni e vorrei un chiarimento. Non riesco a capire se, allo scadere del vincolo, la societa' alla quale appartengo perde il diritto di chiedere l'indennita' di preparzione alla nuova societa' con la quale voglio tesserarmi. Grazie

PALLAVOLO
Domanda di A.M.: del 19/01/2011:
Salve, sono una ragazza di 26 anni che gioca a pallavolo. La società nella quale militavo in questo anno agonistico ha ritirato la squadra dal campionato di serie C, prima del termine del girone di andata. Vorrei sapere se sono costretta a rimanere ferma fino al termine del mio tesseramento o è possibile proseguire l'annata pallavolistica presso altra società. In caso affermativo, sono previsti vincoli per il campionato? Ringraziando anticipatamente per l'attenzione, cordialmente saluto. Dott.ssa A.M.

PALLACANESTRO
Domanda di B.B.M. del 18/01/2011:
Spett.le proplayers, sono il presidente di una A.S.D. di Venezia, iscritta al campionato open di pallacanestro del C.S.I.. Il mio quesito riguarda la possibilità di tesserare e far giocare nella mia squadra un atleta tesserato con la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP). In particolare, la convenzione tra CSI e FIP, riporta testualmente quanto segue: "La Fip ed il CSI concordano che i rispettivi atleti possano essere tesserati nello stesso anno sportivo solo per la stessa Società che svolge attività con ambedue gli Enti. Inoltre atleti tesserati FIP possono partecipare a manifestazioni CSI purché tesserati per altra Società esclusivamente affiliata al CSI, previo nulla osta della Società di provenienza". Questa seconda condizione è proprio quella che ci riguarda, ossia un atleta tesserato Fip con una Società iscritta solamente alla Fip, vorrebbe giocare con noi che siamo associati solamente al CSI ed avrebbe il nulla osta della Società di provenienza. Il problema è che il CSI interpreta il "nulla osta" come "prestito annuale" e quindi mi è stato risposto che se un atleta è sceso in campo, anche una sola volta, durante l'anno sportivo, in una partita FIP, non può giocare in CSI. Faccio presente che l'atleta in questione gioca con la FIP il solo campionato Over 40. Vorrei un Vostro parere su questa interpretazione che secondo me è troppo restrittiva, dato che poco sopra, il regolamento stesso apre alla possibilità di far giocare un atleta in entrambi i campionati. RingraziandoVi per l'attenzione, Vi porgo i miei più cordiali saluti. S.S.

PALLAVOLO
Domanda di R. del 18/01/2011:
Dovendo partecipare al campionato di 1^ divisione giovani, è ancora possibile avere in prestito qualche atleta? Se la risposta è positiva, fino a che data? Grazie

PALLAVOLO
Domanda di A.Z. del 28/12/2010:
Salve sono una ragazza del 1983 e gioco a pallavolo da quando avevo 11 anni. Vi presento il mio problema. Dopo tanti anni giocati nel mio paese sono andata in prestito per 2 anni in un'altra società. Al termine dei due anni con rapporti non idilliaci, nel luglio 2010 sono stata nuovamente convocata da loro e seduti ad un tavolino con il ds. abbiamo discusso e pattuito le condizioni per la nuova annata sportiva. Prestito alla squadra di mia appartenenza più un contributo alla sottoscritta. Passati svariati giorni con in atto anche la preparazione al nuovo anno pallavolistico, ho chiesto più volte al ds se si fosse sentito con il presidente della mia società di appartenenza per mettersi d’accordo sul mio prestito. Sempre la solita risposta che si dovevano ancora sentire e di non preoccuparmi. Arrivati a fine agosto non si era fatto ancora nulla. In poche parole non ho potuto giocare la prima giornata di campionato poichè non era avvenuto nessun prestito. Dopo la prima giornata di camp. arrivò una chiamata da parte del presidente con cui mi diceva non preoccuparti tutto risolto ti abbiamo comprato così anziché andare sempre da loro tu sei già nostra e se vorrai andare in un'altra società dovrai far riferimento a noi almeno anziché dargli sempre 1000, 1500 euro a loro noi chiederemo di prestito alle altre società quanto hanno chiesto loro a noi . Sul momento dissi va bene poiché fremevo per giocare. Ma in realtà io non ho chiesto mai loro di comprarmi e se si sono ridotti all’ultimo momento non è colpa mia ( loro mi rinfacciano di aver speso tanti soldi per me). Anche perché non essendo automunita ( gli anni precedenti e all’inizio dell’anno mi accompagnava mio padre ) per me era ed è sconveniente appartenere e far riferimento ad una società difficile da raggiungere. Iniziato l’anno sportivo 2010/2011 si sono ripresentati i vari rapporti non idilliaci ( forse per incomprensioni non lo so ) fatto sta che a metà dicembre 2010 dopo una discussione con l’allenatore , la mattina seguente chiamai il presidente e mi disse che non sopportavano più questa situazione e che si erano stancati e quindi hanno deciso di allontanarmi e che se volevo andare in un'altra squadra l’anno prossimo devo fare riferimento a loro per il prestito (tutto questo non è giusto). Quindi al termine di tutto ciò mi ritrovo senza squadra e con il cartellino in loro possesso. In più sono venuti meno alle promesse tra cui il darmi gli euro mensili che avevamo già pattuito con il ds e con cui avrei acquistato il cartellino per una cifra sempre pattuita. Il problema più grande è che loro non mi hanno mai fatto firmare un contratto che attestava il mio stipendio (contributo) mensile. Quindi tutto sulla parola. Ora mi ritrovo senza giocare e senza avere la possibilità di acquistare il cartellino. Mi sento di essere stata allontanata prima di tutto ingiustamente e secondo per una mancanza di serietà e quindi parola data dalla società sui patti prestabiliti. Mi conoscevano ( dati i vari rapporti negli anni precedenti potevano pensarci due volte prima di acquistarmi ) e proprio quando sono diventata la loro hanno troncato la mia carriera e la possibilità di acquistare il cartellino. Vi elenco i problemi che per loro hanno causato disturbo quest’anno e gli anni precedenti: 1: inizio anno ho avuto problemi con qualche ragazza e loro ( società )non hanno fatto nulla per sanare la situazione poi con maturità superata poiché ci siamo parlate; 2: problemi di passaggio ovvero trasporto… mi hanno preso sapendo il problema e mi hanno addirittura detto di lasciare il lavoro per muovermi 2 ore e più prima di casa per prendere i mezzi o io dovevo chiamare sempre qualche compagna di squadra ( penso debba essere la società a delegare qualcuno per farmi venire a prendere se tengono all’atleta ); 3:disguidi tattici con l'allenatore poichè a inizio anno puntavano molto su di me ma non mi ha quasi mai utilizzato Io non accetto i motivi dell’allontanamento e il non rispettare i patti. Mi stanno troncando la carriera ( anche perché se non gioco come fanno le società a notarmi? E in più loro credono di chiedere 1000 euro per il prestito di un atleta che hanno allontanato e in più non gioca da mesi? ) per motivi futili e in più non percepisco indennizzo per acquistare il cartellino. Cosa devo fare? AIUTATEMI.

PALLAVOLO
Domanda di P.A. del 28/11/2010:
La società di appartenenza quest'anno non disputa nessun campionato, né di serie, négiovanile. Il presidente ha vincolato alcune atlete con la speranza di cederle, ed alcune, infatti, sono state cedute. La ragazza in questione, di anni 25, è stata ceduta a sua insaputa; afferma di non aver mai firmato alcunchè e si chiede come fare per ottenere lo svincolo dalla società acquirente ? come comportarsi? Occorre una perizia calligrafica? Cordialità.

PALLAVOLO
Domanda di ElleXD del 28/11/2010:
Sono una ragazza di 16 anni. Ho cominciato a fare pallavolo a 12 anni in una determinata società. Tutto procedeva bene ma l'anno sportivo passato ho avuto problemi con i dirigenti e il presidente a causa della mia decisione di fare solamente il campionato giovanile e di 1 divisione e non la serie C (perchè mi trovavo male con le ragazze che vi giocavano). Conseguentemente sono nate diverse discussioni che mi hanno indotta a non voler più aver a che fare con questa società la quale, però, per dispetto non vuole cedere il mio cartellino, né vuole darlo in prestito. Insomma, vuole bloccarmi. Non esiste nessun modo per sbloccarmi? La società dove volevo andare ha fatto diverse proposte per liberarmi: soldi per una cessione definitiva o anche solo per un prestito, ma essi rifiutano o continuno a rimandare la risposta. Quando mio padre firmò il tesseramento non siamo stati informati del fatto che sarei rimasta vincolata per tutti questi anni, il 'contratto' è comunque valido? Non è un mio diritto essere informata di ciò che comporta la mia firma? Loro mi hanno semplicemente detto "La firma serve per giocare", senza informarmi di ciò a cui sarei andata incontro. Voglio sottolineare che io ho sempre pagato iscrizione, mensile e completini, borsoni e tute. Insomma, non solo pagavo tutto quello che c'era da pagare per giunta mi sento dire che devo giocare dove dicono loro, fare quello che dicono loro e che io sono di LORO PROPRIETA'. Aggiungo, inoltre, anche che il problema non è solo mio ma altre tre ragazze insieme a me vogliono liberarsi. Non c'è proprio nessun modo? Grazie in anticipo. Cordiali saluti

PALLACANESTRO
Domanda di P. del 28/11/2010:
Buongiorno, sono il padre di un ragazzo di 15 anni tesserato con una società di basket. Ho firmato il cartellino due anni fa, dopo un lungo tira e molla, portato dalla società al limite della scadenza dei tesseramenti e dietro la promessa di una scrittura privata che garantisse lo svincolo del ragazzo qualora ne facessimo richiesta. Scrittura poi sempre negata. Quest'anno, puntualmente,la società ha fatto opposizione al passaggio di mio figlio ad un altra società, che poteva garantire un progetto tecnico superiore e si era dimostrata interessata. Il ragazzo in questo momento è marginalizzato dal gruppo dal tecnico e dalla società, in una condizione psicologica devastante (aspetto che mi spinge a scrivere). Esistono i termini per una revoca del tesseramento o una qualunque strada per farlo uscire da un progetto che lo penalizza tecnicamente e psicologicamente? Ringrazio per l'attenzione e confido in una risposta. Cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda di T.F. del 17/11/2010:
Buonasera, mi chiamo ... e sono un giocatore di pallavolo. Nel febbraio del 2010, durante una partita di 1°div. maschile, ho subito una distorsione con rottura del LCA. Alla fine del Maggio 2010 sono stato operato per la ricostruzione dello stesso. Ho dovuto portare un tutore immobilizzante per circa un mese. Ora, decorsi 8 mesi dal sinistro e 5 dall'operazione, ho avuto la visita del medico legale UGF e il liquidatore mi ha contattato per confermarmi 6 punti di invalidità. Sapreste dirmi quale cifra dovrei ottenere in base ai dati che vi ho fornito (ad esclusione del rimborso spese di cura che dovrei aver compreso)? In particolare non ho ben capito se posso richiedere o meno un indennizzo per l'operazione e per il tutore immobilizzante tenuto? Grazie infinite per la disponibilità e complimenti per il sito internet. Distinti Saluti.

PALLAVOLO
Domanda di C51 del 06/11/2010:
Buongiorno; sono il genitore di un’atleta prossima ai 18 anni; negli ultimi 3 anni la ragazza ha militato sempre con la stessa Società, prima in campionati U16 F. E 2^ DIV. F; e successivamente (per 2 anni) u18F. e 1^ Div. F; questi ultimi si sono svolti con risultati deprecabili, specie il primo anno, e con un crescente malcontento da parte della ragazza sia per i risultati ma principalmente per l’atteggiamento via via rinunciatario della squadra in campo e le ‘inefficaci contromisure’ della dirigenza e dello staff tecnico con promesse di anno in anno sempre più disattese; dirigenza (e coach) più volte nel tempo messe al corrente di tale situazione di disagio con dichiarate intenzione di ‘cambiar aria’ se l’andazzo fosse continuato: fino a quest’anno, con la decisione definitiva di cambiare società, non trovando concretezza alcuna nel piano sportivo proposto (anche per il cambio di allenatore) e disfunzioni importanti nella logistica degli allenamenti. Come c’era da aspettarsi, le amichevoli dichiarazioni di poter andare a giocare ovunque avesse voluto, si sono trasformate in irrigidimenti e soprattutto nella negazione del nulla osta, financo del prestito annuale, presso la Società scelta per continuare l’attività salvo un congruo (3.000 €) indennizzo (somma che non è disponibile). Tengo a sottolineare che, purtroppo, ci sono di base dei dissapori tra le dirigenze delle due Società, e che comunque, prima della decisione, la Società di appartenenza è stata ampiamente avvertita della volontà di cambiare e della ricerca di una sistemazione più idonea. Questa Società cosiddetta ‘sportiva’ difende a spada tratta la teoria dell’interesse di mercato’ della Società di destinazione, mancando di interrogarsi completamente sui motivi del fallimento del proprio piano sportivo,e conseguentemente, della volontà di mia figlia di cambiare. Il tutto, naturalmente, senza nulla di scritto, nella sbagliatissima convinzione che, per sveltire le procedure, fosse sufficiente , come promesso,un ‘gentlemens agreement’; il risultato ad oggi è che la ragazza ha perso 3 partite nel Campionato che la nuova Società sta svolgendo, e che, ovviamente, più tempo passa, meno possibilità ha di crearsi uno ‘spazio’ nella rosa. Beffa finale, alle rimostranze che all’evidenza dei fatti, la ragazza dovrebbe abbandonare l’attività, viene risposto …” e perché, può venire a giocare con noi !” Attendo una vostra indicazione per venirne a capo al più presto. Grazie.

PALLAVOLO
Domanda di A.F. del 06/11/2010:
Buonasera, Sono una giocatrice che ha già giocato tre partite nel campionato di "D" posso essere ancora trasferita entro il 20 dic "sono una vecchia tesserata della societa in cui gioco) Grazie

PALLAVOLO
Domanda di Francesco del 06/11/2010:
Salve, sono un atleta di 32 anni. L'anno scorso ho disputato, vincendolo, il campionato di 1^ divisione maschile in prov. di Lecce e ho firmato il tesseramento visto che l'anno prima ancora avevo giocato in un'altra società di 2^ divisione che, a fine stagione, aveva svincolato tutti gli atleti. Quest'anno ci siamo ritrovati in serie D e domenica scorsa (il 24/10/2010) sono stato convocato per la seconda giornata. Ho fatto solo presenza in panchina senza entrare nemmeno per un punto. Tra l'altro quest'anno non mi hanno fatto rifirmare nessun cartellino. La mia domanda è questa: posso andare a giocare in 2^ divisione in un'altra società visto che la serie D è troppo impegnativa in relazione ai miei impegni lavorativi e anche per le trasferte molto lunghe?? Grazie per la risposta.

PALLAVOLO
Domanda di A.T.L. del 28/10/2010:
Salve, sono un'atleta e vorrei chiedere informazioni inerenti la giusta procedura del ricorso per svincolo avverso una associazione sportiva. Ho già inviato la lettera di messa in mora alla società entro il 15 ottobre, la quale non mi ha ancora risposto e la raccomandata risulta in giacenza. Solo ora mi accorgo che non è stata inviata all'indirizzo di corrispondenza indicato nella affiliazione, bensì all'indirizzo della sua sede sociale, che non corrisponde nemmeno all'indirizzo del suo legale rappresentante. Potrebbe essere questa una causa di improcedibilità del ricorso e a questo punto essere annullata tutta la procedura, come deliberato in una sentenza della CTA Campania del 30.01.2010- atleta Monaco Adele? Attendo una vostra risposta in merito alla questione e vi prego quanto prima, poichè sono stata più volte convocata agli allenamenti e mi hanno diffidata di segnalarmi alla procura federale per l'assenza.

PALLAVOLO
Intervento dell'avvocato M.P. del 28/10/2010:
Egr. Collega, devo innanzitutto complimentarmi con Lei per il sito internet www.proplayers.it offrite davvero un grande servizio! La disturbo per avere un Suo parere in merito alla situazione contrattuale di una mia cliente. Si tratta di una pallavolista nata nel maggio del 1996, oggi quindi quattordicenne. Lo scorso campionato 2009/2010 aveva sottoscritto, con i suoi genitori, un accordo triennale con una società sportiva (scrittura privata). Al momento della sottoscrizione dell’accordo, la ragazza era tredicenne. Il vincolo ha durata annuale o è già entrata nel regime di vincolo sino ai 24 anni di età? Ed inoltre, da più parti si sentono genitori che “pestano i piedi” per rilevare il cartellino, così da poter – a loro dire – sottoscrivere volta in volta degli accordi di prestito annuale, ed evitare così il vincolo: ritengo che ciò sia contrario al R.A.T. della FIPAV, e che la società sportiva potrebbe, al termine della stagione, a buon diritto pretendere il tesseramento anche per le stagioni successive. Cosa ne pensa? Attendo con curiosità la Sua cortese risposta. Con i miei più cordiali saluti

PALLAVOLO
Domanda di C.G. del 26/10/2010:
Vorrei cortesemente sapere qualcosa riguardo il vincolo nella Pallavolo femminile. Mia figlia ha 12 anni, è del gennaio 1998, quando deve firmare il vincolo? E soprattutto, il vincolo quale durata ha e può essere annuale? Qual’è il periodo dei trasferimenti per le ragazze vincolate? Ringraziandovi fin da ora, porgo distinti saluti e vi auguro buon lavoro.

PALLAVOLO
Domanda di M.O. del 26/10/2010:
Buon giorno, sono la mamma di una ragazza del 97 che gioca a pallavolo. Ho firmato il cartellino definitivo i primi di settembre 2010. Per quest'anno, la ragazza, ha solo giocato in un torneo u16 in quanto, i campionati 2010/2011 non sono ancora iniziati. Dopo questo torneo l'allenatore è si è dimesso per problemi con la società, da allora mia figlia non riesce più ad allenarsi e a giocare con il nuovo allenatore, tanto da decidere di smettere di giocare. In questi due anni si è allenata con almeno altri 4/5 allenatori diversi e non ha mai avuto problemi. L'anno scorso è stata presa nelle selezioni provinciali per l'u14 nonostante avesse un anno in meno e, anche in questa occasione, non ha avuto problemi con gli allenatori. L'anno scorso ha giocato nei campionati u13/u14/u16 e 2 divisione. Le premetto che la mia ragazza non ha problemi di inserimento di nessun genere e non è prevenuta verso il nuovo allenatore. Ora sono dispiaciuta della sua decisione e preoccupata perche so che il solo motivo di smettere è perchè non può più per questo anno giocare con altre squadre. E' possibile, e se si in che modo, annullare il cartellino? visto che è appena stato firmato, in modo da poter trovare un'altra sociètà in cui andare a giocare? Io e il papà siamo sfavorevoli al prestito che, se non sbaglio, il primo anno non può essere fatto. Recentemente mi sono informata presso la FIPAV Nazionale e sono venuta a conoscenza che per loro il tesseramento definitivo parte dal 02/07/2010: come è possibile se sia io che mia figlia abbiamo firmato il suddetto a settembre? Cosa posso fare? Ringraziandola di cuore attendo la Vostra sollecita risposta. Cordiali saluti.

PALLAVOLO
Domanda di PDIP del 25/10/2010:
Mio figlio ha iniziato a giocare a pallavolo all'età di 12 anni. Ha partecipato ai vari campionati ed ho firmato moduli, poiché esercitavo la potestà. Quest'anno ha compiuto 18 anni, voleva cambiare squadra ma, la risposta è stata negativa, Com’è possibile che la firma lo lega alla società fino a 24 anni. In che modo si può liberare da questo vincolo. In attesa di riposta colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda di una Mamma del 20/10/2010:
Sono la mamma di un ragazzo nato nel 1994 che, nel mese di novembre 2009, ha firmato il suo tesseramento con una società di pallavolo categoria under 18. Ha iniziato a praticare la pallavolo un mese prima, cioè ottobre 2009 fino a gennaio 2010. Per 4 mesi il suo allenatore lo allenava da solo in palestra non facendolo mai allenare con la squadra under 18 a cui apparteneva. Durante il campionato era sempre in panchina. A questo punto il ragazzo, demotivato e non rapportandosi mai con la squadra, ha deciso di abbandonare questo sport. A settembre ho scoperto che la società lo ha ritesse rato nella squadra di serie C non essendoci una per la sua età, facendo presente che ha 16 anni e una esperienza della pallavolo di appena 4 mesi. Adesso lui vorrebbe iscriversi presso un’altra società dove ha la possibilità di giocare un campionato under 18. Premettendo che la società a cui è vincolato si trova nella provincia di residenza, ma quella a cui vorrebbe passare si, che il ragazzo ha solo 16 anni e non ha esperienza per giocare nella serie C, anzi non giocherà mai chiedo se ho motivi per ottenere lo svincolo di mio figlio da questa società e che cosa posso fare a chi mi posso rivolgere.

PALLAVOLO
Domanda di C.M._14 del 13/10/2010:
Buongiorno, mia figlia e' nata il 19.10.1996 ed ha giocato nel 2009/2010 nel campionato Fipav Under 14.- Ora vorrebbe giocare in un'altra società, sempre Fipav nel campionato Under 16.- Non avendo ancora compiuto i 14 anni e' libera o e' vincolata con la vecchia società? Nel caso sia vincolata sarebbe possibile fare concordare tra le due società un trasferimento definitivo o solo un prestito per un anno? Qual'e' l'iter da seguire per consentirle celermente di poter giocare nella nuova squadra? Grazie per l'attenzione e per la preziosa consulenza.

PALLAVOLO
Domanda di Alessandro del 13/10/2010:
Sono il papà di una ragazza di 14 anni che, per il fatto di non trovarsi più bene con la sua vecchia squadra di pallavolo, ha cercato di trovare ambiente più stimolante. Trovando la nuova squadra di suo piacimento, abbiamo avuta la sorpresa che la vecchia squadra non voleva darci il nulla-osta di prestito. Nonostante gli accordi verbali rassicuranti dell'anno precedente. Alla fine é stato dato il nullaosta che prevede solo gli allenamenti escluso le partite, anche amichevoli, della durata di 21 giorni. Inoltre sono stati chiesti dei compensi in danaro vergognosi ( €. 10.000) Nel voler chiarire la posizione i dirigenti della vecchia squadra sono o irraggiungibili o impegnati. La ragazza nell' frattempo é delusa, scoraggiata e sopratutto arrabbiata con le persone che dovevano insegnarle il fair play e sta pensando di non giocare più. Abbiamo gli elementi per chiedere lo svincolo per giusta causa? Il vincolo con la squadra vecchia dura fino ai 24 anni? La ragazza ha 14 anni e mezzo? Che cosa possiamo fare? Ringrazio di cuore e attendo la Vostra sollecita risposta. Cordialmente. Alessandro

PALLAVOLO
Domanda di un Genitore dell'11/10/2010:
Buongiorno, sono un genitore di una pallavolista anno 1995. Per un disaccordo con il direttore sportivo della società in cui gioca mia figlia, si sono venute a determinare difficoltà ambientali che hanno pregiudicato il corretto rapporto tra atleta e settore tecnico. Tale situazione è nota e compresa dai dirigenti della società, al punto che sono stato autorizzato a verificare la possibilità di far allenare/giocare mia figlia presso altre società. Alla individuazione della nuova società, quella di appartenenza si oppone poiché non sarebbe in "buoni rapporti" proponendomi , solo ora, alternative che per ragioni logistiche (distanza giorni ed orari di allenamento) non sono idonee. A tutto ciò va aggiunto che la società, ad inizio stagione, non ha convocato mia figlia con nessun mezzo compreso il "passa parola" e, a tutt’oggi, non ho avuto comunicazione della programmazione della visita medica annuale in scadenza il 20/10/10. Ci sono gli estremi per un ricorso con richiesta di svincolo per giusta causa?

PALLAVOLO
Domanda di un Dirigente del 9/10/2010:
Buongiorno, sono un dirigente di una società sportiva di Milano. Abbiamo portato una ns squadra alla consueta visita medico sportiva. Il centro, contrariamente a quanto aveva fatto fino allo scorso anno, non ci ha rilasciato direttamente i certificati ma ce li consegnerà tra una settimana ca. A voce l'idoneità di ogni singolo atleta è stata confermata dal medico del centro. Corriamo qualche rischio, come società e come dirigenti, presidente etc., a farli giocare ugualmente?

PALLAVOLO
Domanda di Lav21 del 5/10/2010:
Salve sono una ragazza di 21 anni che gioca a pallavolo. Ho giocato per due anni in una società di Lissone prima in terza divisione in prestito e l'anno scorso in seconda col definitivo ottenuto in cambio di un pallone. I dirigenti del Lissone hanno più volte ribadito, in presenza di testimoni, che in qualsiasi momento avessimo deciso di cambiare squadra, avremmo avuto il solo obbligo di risarcirli di un pallone. Durante la scorsa stagione, si sono venuti a verificare spiacevoli inconvenienti che hanno portato all'abbandono della squadra da parte dell'allenatrice, nonchè la mia conseguente presa di posizione a suo favore e la mia decisione di lasciare la squadra per incompatibilità con nuovo allenatore e compagne. Sottolineo il fatto che tutto questo è avvenuto a tre partite dalla fine del campionato, con una classifica già segnata e una squadra che nonostante la mia assenza era in numero sufficiente per poter gareggiare. Voglio anche far notare che in seguito alla nuova formazione del comitato di Monza e Brianza, la mia squadra non è retrocessa in terza divisione nonostante l'ultimo posto in classifica. Veniamo al punto: ho deciso di cominciare la nuova stagione sportiva nella società del mio paese nella quale ho sempre giocato, ma il Lissone si è rifiutato di lasciarmi andare via secondo le premesse e i patti che si erano fatti la stagione precedente. Mi cita per danni alla squadra per essermene andata via prima della fine del campionato e mi obbliga per questo a risarcimenti di ordine economico molto superiori. Come posso fare a svincolarmi il più in fretta possibile da questa società? Volevo inoltre sapere se posso addure come 'giusta causa' la mancata visita medica e il loro mancato convocamento a inizio stagione che non è avvenuto nè come passaparola nè con comunicazione scritta. Grazie dell'attenzione.

PALLAVOLO
Domanda di F.A. dell'1/10/2010:
Sintesi domanda: F.A., nella qualità di genitore esercente la potestà su un atleta associato alla FIPAV, indica i motivi sui quali intende poggiare la richiesta di scioglimento del vincolo e chiede un parere sul fondamento degli stessi: 1) Disinteresse per mancata convocazione nella stagione 2010/11; 2) Disinteresse per mancata sottoposizione dell'atleta a visita medica; 3) Incompatibilità ambientale per difficoltà nell'interazione con i dirigenti che, in mancanza di svioncolo, porterebbe all'abbandono dell'attività sportiva; 4) Violazione art. 2 Cost. in relazione all'art. 1 della L. 91/81; 5) Violazione art. 3 Cost.in relazione con l'art. 1 Legge 91/81; 6) Violazione art. 16 D.Lgs. n. 242/1999 e successive modifiche, il quale statuisce che le Federazioni Sportive sono fondate sul principio di democrazia interna; 7) Violazione del punto n. 8 dei principi generali della Carta Olimpica; 8) Violazione dell'art. 21 dei principi fondamentali degli Statuti degli organismi affiliati al CONI, i quali impongono che sia eliminata la figura del vincolo a tempo indeterminato.

PALLACANESTRO
Domanda di A.L. 85 del 30/09/2010:
Egr. Prof. Mica, sono un giocatore di pallacanestro. Durante la fase di preparazione mi hanno fatto fare dei salti con bilancere sulle spalle. Successivamente ho accusato dei dolori alla schiena. Cosa ne pensa? La ringrazio in anticipo.

PALLAVOLO
Domanda di S.M. del 30/09/2010:
Salve sono un genitore di un atleta di volley di 15 anni volevo farvi una domanda; se è una giusta motivazione per ottenere lo svincolo del cartellino di mia figlia, il fatto che anno scorso quindi il primo vero tesseramento non è stato firmato da me genitore ma da una persona della società. Posso avvalermi di questa motivazione? Grazie

PALLAVOLO
Domanda di Non32 del 21/09/2010:
Salve, sono un'atleta di volley di 32 anni volevo fare una domanda: se la mia società di appartenenza non rinnova il tesseramento entro la data di scadenza, che nel mio caso è il 30/09/2010, sono libero, dal giorno successivo, di tesserarmi con altra società? oppure sono bloccati definitivamente i tesseramenti e dovrò aspettare un anno? GRAZIEEEE!!!

PALLAVOLO
Domanda di M.F.del 20/09/2010:
buongiorno, sono un atleta di 33 anni che nelle ultime 3 stagioni ha disputato i campionati di b2, b1, b2. Nell'ultima stagione abbiamo vinto il campionato e quest'anno (2010/2011) la società in cui milito da sempre disputa il campionato di B1. Essendo sposato con un figlio piccolo non ho ritenuto opportuno accordarmi con la società per disputare il campionato e ho chiesto di andare a giocare in serie D(molto meno impegnativa), ma la società mi ha proposto di fare il "13" in b1 senza partecipare alle partite poiché hanno già 4 over oppure in prestito ad una società con un corrispettivo molto alto. Dato che non ho ricevuto nessuna comunicazione di inizio attività, dato che non mi hanno fatto ancora fare la visita sportiva, dato che hanno già 4 over in squadra quindi non potrei comunque giocare, dato che ho 33 anni (il prossimo anno mi svincolo automaticamente) posso chiedere lo svincolo per giusta causa? grazie

PALLAVOLO
Domanda di M.G.del 20/09/2010:
salve, mia figlia M. è nata il 17/09/1997 e svolge a livello dilettantistico lo sport della Pallavolo. In data 30/08/2010 mia moglie ha firmato tra l'altro anche il cartellino che vincola nostra figlia al sodalizio. Atteso che l'art. 10 ter del vigente statuto fipav prevede che per gli atleti di età inferiore agli anni 14 il vincolo ha durata di anni uno, ..."Il vincolo ha durata annuale per gli atleti di età inferiore ad anni quattordici e per gli atleti di età superiore ad anni trentaquattro, nonché per gli atleti del settore amatoriale"...perchè gli altri genitori sono convinti che il vincolo durerà fino al compimento del 24° anno di età? grazie

PALLAVOLO
Domanda di R_21 del 5/09/2010:
Vorrei allenarmi con un'altra società ma il mio presidente intende impedirmelo. Cosa posso fare?

PALLAVOLO
Domanda di c.d.i. del 27/08/2010:
Buongiorno, sono il papà di una ragazza di 14 anno che gioca a pallavolo per una società sportiva del "...". Sentita un’altra società si è deciso per il trasferimento ed il club di appartenenza ci sta ostacolando chiedendo una cifra esorbitante ( € 3500 ) per il cartellino.Premetto che la ragazza ha partecipato quest’anno al campionato under 14 provinciale, che non è stato vinto. Inoltre ha fatto parte della rappresentativa provinciale U14 ed è stata selezionata anche per la rappresentativa regionale con la quale ha svolto degli stages. Mi domando se per una ragazzina di tale età, quindi ancora in fase di maturazione psico fisica , sia normale chiedere certe cifre. Mi sono informato e mi vene riferito che generalmente per certe età sai viaggia sotto gli 800 euro. (che ritengo comunque eccessivi). Conviene eventualmente comprare il cartellino?

PALLAVOLO
Domanda di un Presidente del 26/08/2010:
Buon giorno, sono il presidente di un'associazione sportiva di pallavolo femminile e vorrei sottoporvi il mio caso : lo scorso anno durante il periodo estivo sono arrivato ad un accordo con una mia tesserata che voleva riscattare il cartellino. Ci siamo accordati sull'importo, abbiamo eseguito una scrittura e frazionato l'importo in diversi anni, in modo tale che la giocatrice stessa fosse ogni anno libera di giocare dove voleva. Cosa che già aveva fatto negli ultimi due anni : nel 2008/2009 andò in prestito su un'altra società, e la società di destino pagò il prestito; nel 2009/2010 andò sempre in prestito nella medesima società, ma non pagò nulla perchè fù l'atleta , in base all'accordo con la nostra società, a pagare una prima parte del riscatto del cartellino. Nel primo anno che andò in prestito ( esattamente al 28/07/2008) la sua visita medica scadeva al 06/10/2008 e la società di destino promise che avrebbe provveduto al suo rinnovo. Per cui la nuova scadenza della visita medica in teoria doveva essere 06/10/2009. Nella stagione 2009/2010 la medesima atleta rivenne trasferita alla stessa società in data 06/08/2009. Ora l'atleta vuole iniziare una messa in mora per mancata convocazione alla visita medica negli ultimi due anni. In risposta alla sua lettera noi abbiamo chiesto alla società di destino copia delle visite mediche degli ultimi due anni. Ora la mie domande sono queste : 1) la società di destino era responsabile dopo la scadenza della prima visita ad effettuare il rinnovo oppure no ? 2)nel caso il rinnovo della visita medica non ci fosse, su chi ricade la responsabilità ? 3)E' legittima la messa in mora da parte dell'atleta anche se effettua solo con l'unico scopo di ottenere lo svincolo non preoccupandosi affatto della sua salute ? 4)come può una società che al momento dei prestiti è in regola con le visite mediche tutelarsi nei confronti delle società di destino ? 5)Se si arrivasse al C.T.A. , lo stesso terrebbe conto del comportamento antisportivo dell'atleta e del fatto che non fà fede ad un accordo scritto preso in precedenza ? Grazie per la vostra attenzione e per le vostre risposte.

PALLAVOLO
Domanda di P50 del 9/08/2010:
Salve, nel navigare nel web alla ricerca di notizie sullo scioglimento del vincolo per giusta causa, mi sono imbattuto sul Vs. sito. Complimenti vivissimi, finalmente qualcuno che si preoccupa di tutelare gli atleti con professionalità e, cosa più lodevole, in maniera disinteressata. Mi chiamo … e vivo a … sono un vecchio giocatore di pallavolo. Scrivo per avere chiarimenti su di una questione che riguarda mio figlio …, attualmente 18 anni. E' tesserato con una società che ha il seguente tabellino : 2007/2008 1° div. prov. ( promossi in D ) 2008/2009 serie D (ripescati in C ) 2009/2010 serie C. Già dallo scorso anno alcune società di B1 e B2 hanno mostrato interesse ad inserire mio figlio nei propri organici. La società proprietaria ha dato assoluto divieto anche a fronte del possibile acquisto senza nemmeno voler parlare di somme. Stessa storia quest'anno. A questo punto vi sono i presupposti per attivare un procedimento di scioglimento del vincolo per mancato accrescimento tecnico e, se si, quale potrebbe essere il parametro di riscatto ( a tal fine comunico che negli anni 2006/2007 e 2007/2008 mio figlio ha partecipato al Trofeo delle Regioni con la rappresentativa regionale … ) ? Grazie per cortese risposta.

PALLAVOLO
Domanda di G.P. 85 del 5/08/2010:
Sono un pallavolista e l’anno scorso ero inserito nel roster di una squadra di B1 la quale a metà stagione si è ritirata dal campionato.
Ho saputo che quest’anno (stagione 2010_2011) probabilmente la società non si riaffilerà alla F.I.PAV.-
Vorrei sapere cosa posso fare per svincolarmi.

PALLAVOLO
Domanda di ARG8 del 2/08/2010:
Salve,
sono un pallavolista di 23 anni. Se possibile volevo un parere riguardo la mia situazione, sapere con più possibile certezza se ci sono i presupposti per la giusta causa.
Il mio cartellino da circa 5 anni lo ha una società che da tempo milita nel campionato di serie B1.
Per i primi 3 anni, avendomi comprato, ho giocato per questa società (solo il secondo anno ho fatto il titolare), nel ruolo di libero.
Poi ha deciso di comprare giocatori di più esperienza, e dal quarto anno si sono disinteressati di me.
Avevano anche promesso di cercarmi squadra o comunque di poter decidere io dove andare, dicendo che non ci sarebbero stati problemi.
Naturalmente niente di tutto questo si è verificato e così per non smettere mi hanno spedito nell'unica squadra in zona con la quale avevano buoni rapporti, di serie C.
Ho giocato anche l'anno seguente per questa squadra.. la mia società anche per il secondo anno non si è interessata minimamente di me: non ha neppure risposto alle mie chiamate.
Ad oggi ho visto su internet che la mia società, non raggiungendo l'obiettivo di salire in A2 per il secondo anno, non si è neppure iscritta al campionato di serie B1,e a quanto si dice in giro non si iscriverà nemmeno a uno di serie C o D (negli elenchi del federvolley non c'è), ma si dedicherà solo al settore giovanile.
Alcune squadre so che hanno preso contatti con questa, ma il direttore sportivo chiede soldi e sicuramente mi metterà i bastoni tra le ruote.
Aspetto ansiosamente una vostra risposta.
Grazie.

PALLAVOLO
Domanda di TTX_123 del 30/07/2010:
Sono un pallavolista. Non sono stato convocato dalla mia società per la ripresa degli allenamenti. Posso avviare la procedura di scioglimento del vincolo per giusta causa?

PALLAVOLO
Domanda di un Presidente del 29/07/2010:
Sono il Presidente di una associazione affiliata alla FIPAV.
Ho ricevuto un atto di messa in mora da parte di un giocatore con il quale lo stesso chiede lo scioglimento del vincolo sportivo per mancata sottoposizione a visita medica.
Sottolineo, però, che l’anno scorso l’atleta è stato dato in prestito ad altro affiliato alla F.I.PAV. e, pertanto, credo che della visita medica se ne sarebbe dovuta occupare l’altra società. Cosa ne pensate?

PALLAVOLO
Domanda di Mario#25 del 28/07/2010:
Ho sentito dire che la mancata sottoposizione a visita medica è giusta causa di scioglimento del vincolo sportivo FIPAV. E’ vero?

PALLAVOLO
Domanda di Francesco88 del 27/07/2010:
Quali sono i motivi per avviare lo scioglimento per giusta causa?

PALLAVOLO
Domanda di F#15 del 26/07/2010:
Sono una pallavolista e quest’anno vorrei giocare con un’altra squadra.
Ho chiesto al mio Presidente il quale mi ha detto che vuole parlare con un dirigente della società di destinazione per concordare i termini del trasferimento.
Io non voglio andare in prestito né che vengano pagate delle somme.
Come mi devo comportare?

PALLAVOLO
Domanda di GRom_12 del 15/07/2010:
Quest’anno cambierò città per iniziare gli studi universitari. La società con la quale pratico la pallavolo può vietarmi di giocare con una squadra del luogo dove mi sto trasferendo?

PALLAVOLO
Domanda di un Dirigente del 14/07/2010:
Due anni fa ho ceduto il titolo di serie C, partecipando al campionato di prima divisione.
Sempre nella stessa stagione ho dato in prestito ad una società di B2 due atleti, una nata nell’82 e l’altra nell’85.
Quest’anno ne ho prestata una ad una società di B2 e l’altra ad una società di C.
Per la stagione 2010/2011 una società che dovrebbe partecipare ad un campionato di C ha inoltrato richiesta per il prestito delle suddette atlete.
Ho diritto ad un indennizzo economico e come dovrei comportarmi in caso di svincolo?
In attesa di un Vs. cortese cenno di riscontro, vogliate gradire distinti saluti.

PALLAVOLO
Domanda di Giorgia_5 del 13/07/2010:
Quanto dura la procedura di scioglimento del vincolo per giusta causa?;

PALLAVOLO
Domanda di Riccardo#12 del 12/07/2010:
Nella stagione 2009/2010 ho giocato con una squadra di serie B2 di pallavolo e non hanno pagato 5 stipendi.
Intendo avviare una azione contro la società ma, nel contratto, c’è scritto che “le controversie devono essere devolute ad un collegio arbitrale che sarà costituito e funzionerà secondo le regole dettate dalla FIPAV e dalla Lega Nazionale Serie B”.
Cosa vuol dire e cosa posso fare per recuperare i miei soldi;

PALLAVOLO
Domanda di un Dirigente del 05/07/2010:
La mia società vorrebbe acquistare un titolo di B2 femminile ma, la nostra selezione giovanile è stata promossa dalla serie D alla C. Possiamo partecipare ad entrambi i campionati?;

PALLAVOLO
Domanda di giuscanny del 30/06/2010:
Ciao sono un giovane avvocato con pochissima esperienza di diritto sportivo.
Volevo fare una domanda in merito al calcolo dell'indennizzo per invalidità permanente nel caso di infortunio sportivo.
Nel D.P.C.M. 16.04.08 è previsto, all'art. 10, che in caso di invalidità permanente venga erogato un indennizzo calcolato in proporzione ad un capitale pari a € 80.000,00.
Come mai nella convenzione Fipav-Unipol il capitale assicurato sul quale calcolare proporzionalmente l'indennizzo per l'invalidità permanente è solo di € 40.000,00? Grazie.
;

PALLAVOLO
Domanda di Giovanna del 02/07/2010:
Sono una giocatrice di pallavolo. Quest’anno ho giocato nel campionato di serie D e, nonostante la società mi avesse promesso un piccolo rimborso spese, ad oggi si rifiuta di pagarmi, giustificando la sua morosità con problemi economici;

PALLACANESTRO
Domanda di Rec68 del 30/06/2010:
Mentre assistevo ad una partita di pallacanestro sono stata colpita da una pallone che mi ha provocato la frattura del setto nasale. Ci sono delle responsabilità e dei soggetti nei confronti dei quali posso chiedere un risarcimento?;

PALLAVOLO
Domanda di gio88 del 28/06/2010:
Sono un pallavolista e, molto spesso, sento parlare di proprietà del cartellino. Di cosa si tratta?;

PALLAMANO
Domanda di Antonio del 23/06/2010:
Sono un allenatore di pallamano. La mia società non ha pagato le somme dovutemi per le mie prestazioni. Posso rivolgermi al Giudice per recuperare il credito?;

PALLAVOLO
Domanda di Fabrizio del 22/06/2010:
Vorrei giocare con un’altra società contro la volontà del mio Presidente. Cosa posso fare?;

 

... Risposta a: "GZZ. ..." del 16/02/2012

Salve,
sono il papà di due ragazzine di ... anni che giocano in una società di pallavolo di...-

Quest'anno, dopo aver disputato qualche partita con questa società sono nate delle incongruenze e delle difficoltà di comunicazione con gli allenatori, solo perche ho ripetutivamente richiesto, di far fare le visite medico sportive alle mie figlie, cosa che e' stata sempre negata.
Ho, pertanto, deciso di non mandargliele più, temendo per la loro salute. Considerato che si sono rifiutati i dirigenti di far fare le visite e, considerato, che noi genitori non abbiamo mai firmato alcun tesseramento in quanto trattasi di minorenni, posso al 1 luglio 2012 chiedere il nulla osta ?


La mancata sottoposizione a visita medica rientra nella cosiddetta giusta causa che legittima l'atleta a chiedere lo scioglimento del vicolo sportivo.

Prima di avviare la procedura verificherei con attenzione i fatti, per capire se, in effetti, il comportamento tenuto dall'associato vincolante è in contrato con la copiosa giurisprudenza che, sul tema, si è ormai consolidata.
Se risultasse che le ragazze non sono state convocate ed invitate (per iscritto) a sottoporsi a visita, nè esistesse un certificato medico (magari dell'anno scorso che era valido quando sono scese in campo), il ricorso alla C.T.A. sarebbe opportuno.

 


Avv. Danilo Biancolilla.

 

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